Liga, l’Atletico Madrid va nonostante il paratutto Alves. Sarà l’anno del Cholo?

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

simeone-2Liga, l’Atletico Madrid va nonostante il paratutto Alves. Sarà l’anno del Cholo? Forse questo è davvero l’anno buono per Diego Simeone ed il suo Atletico di Madrid per portare a casa la Liga. La squadra di Simeone porta a casa tre punti battendo il Valencia ed aggancia i cugini del Real Madrid in vetta. Diego Alves para due rigori ed entra nella storia. Tanti spunti da ricordare nella gara di Valencia. L’Atletico di Simeone trova per la prima volta in stagione la vetta della Liga, anche se solo momentaneamente, ma soprattutto perché Diego Alves, già entrato nella storia la settimana scorsa parando il suo diciassettesimo rigore in Liga (nessuno ci era mai riuscito), decide di diventare una leggenda parando altri due rigori in una sola partita (a Griezmann il primo e a Gabi il secondo), facendo così 18 e 19. Purtroppo per lui, però, la pressione costante degli uomini del Cholo non perdona e i Colchoneros riescono a uscire dal Mestalla con i tre punti grazie alle reti di Griezmann e di Gameiro. Per Prandelli, fresco di firma con la squadra spagnola e presente in tribuna, si prospetta un duro lavoro in terra spagnola. Eppure nella gara di sabato era partito meglio proprio il Valencia creando più di un grattacapo alla squadra di Simeone sopratutto con il portoghese Nani. La prima vera occasione capita però sui piedi dell’Atletico e di Saul, ma il suo tiro da dentro l’area è parato senza problemi da Diego Alves. Atletico che, come spesso accade in questa stagione, cresce con il passare dei minuti aumentando la propria spinta offensiva azione dopo azione. Al 26′ guizzo di Griezmann, che salta un paio di uomini e scaglia un sinistro potentissimo verso la porta che impegna il portiere brasiliano. Dopo qualche minuto ci provano anche i padroni di casa con un tiro a giro dell’ex di giornata Mario Suarez, che non ha fortuna. Finale di primo tempo che vede un assedio sempre più costante da parte degli uomini di Simeone, che al 43′ trovano l’episodio favorevole: l’ex sampdoriano Correa viene messo giù in area di rigore da Nani e per l’arbitro è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Griezmann, ma dall’altra parte non c’è un portiere normale. Diego Alves, divenuto già il miglior pararigori della Liga arrivando a quota 17, si supera ancora riuscendo a respingere anche questo e arrivando così a 18 tiri dal dischetto parati in Liga… ma non è finita qui!

Inizio di secondo tempo confuso, con i Colchoneros molto alti in campo. Al 54′ Santi Mina, imbeccato da Montoya, si presenta davanti a Oblak ma viene fermato da un grande intervento di Hernandez in copertura. Inerzia del match che comunque, dopo il rigore parato in precedenza da Diego Alves, è tutta dalla parte dei padroni di casa. Almeno fino al minuto numero 63. Carrasco lancia Torres (appena entrato) che con un sinistro incrociato chiama al miracolo Diego Alves, ma sulla ribattuta Gameiro serve Griezmann che la mette dentro e porta avanti i suoi, facendosi perdonare per il rigore fallito. Passano altri quattro minuti e per l’Atletico c’è un altro calcio di rigore per l’intervento di Mario Suarez su Griezmann, con “Le petit diable” che questa volta lascia a Gabi l’arduo compito di battere Diego Alves. Anzi, a questo punto si può parlare di impresa. Già, perché Diego Alves si ripete: 19 rigori parati su 41 subiti e primo errore dal dischetto in carriera per il centrocampista dell’Atletico, che calcia debole.Il Valencia non approfitta della spinta emotiva del proprio pubblico, anzi è l’Atletico a sfiorare il 2-0 con Gabi che prende il palo con un tiro dalla distanza. La grande chance per i padroni di casa capita sulla testa di Mangala, ma Oblak riesce a trattenere. Il gol che chiude definitivamente il match arriva a tempo scaduto con Gameiro che, lanciato in contropiede, rimane lucido fino in fondo battendo Diego Alves per la gioia incontrollata del Cholo Simeone che forse starà davvero iniziando a pensare, anche se non lo ammetterà mai, che questo possa essere davvero l’anno buono.

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