Simulazione Barcellona Mestalla dopo lancio di bottiglia. Duro giudizio della commissione disciplinare

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
Simulazione Barcellona Mestalla

Simulazione Barcellona Mestalla

Barcellona nel mirino della commissione disciplinare spagnola. Più precisamente a finire nell’occhio del ciclone è stata la simulazione Barcellona dopo il gol dei blaugrana ed il lancio di una bottiglietta dagli spalti del Mestalla nel corso della partita contro il Valencia.  Simulazione Barcellona Mestalla – E’ arrivata oggi la decisione della commissione disciplinare spagnola sui caotici momenti vissuti al Mestalla dopo il gol vittoria messo a segno dal Barcellona da Messi su calcio di rigore al 94esimo minuto. Nel corso dei festeggiamenti dei giocatori del Barcellona dagli spalti è stata lanciata una bottiglietta d’acqua che ha colpito Neymar ma diversi altri giocatori blaugrana che stavano celebrando il gol vittoria hanno simulato di essere stati colpiti anche loro dall’oggetto lanciato da un 17enne ( come è stato poi accertato). La commissione disciplinare spagnola  ha definito il comportamento dei giocatori del Barcellona “ridicolo” e “poco esemplare”, prendendo di mira in particolare l’attaccante Luis Suarez. La federazione ha multato il Valencia di 1500 euro ed ha ammonito il club che chiuderà lo stadio qualora dovessero verificarsi nuovamente simili episodi.
Nei giorni scorsi il caso aveva provocato l’intervento del presidente della LFP, la Liga de Futbol Profesional, Javier Tebas, che aveva duramente criticato l’atteggiamento dei giocatori del Barcellona.

Le dichiarazioni di Tebas: ” Il fatto più serio è l’incidente della bottiglietta e rimane certamente l’episodio più grave. Ma il comportamento di alcuni giocatori non mi è piaciuto. Sembrava una partita di bowling, forse hanno sentito l’acqua… Presuppongo che ci fosse buona fede, però tutti abbiamo visto quelle immagini. Dobbiamo pensare anche all’aspetto educativo, ci sono milioni di bambini che ci guardano. Se i miei figli mi vedessero fingere, io proverei vergogna. Bisogna evitare comportamenti del genere, anche se siamo nei momenti caldi di una partita”.

A queste dichiarazioni ha fatto seguito la risposta del Barcellona con  il vice presidente Jordi Mestre che ha apertamente contrattaccato sulla vicenda.

” Ero presente a Valencia e poche volte in vita mia ho visto un ambiente tanto ostile, sia dentro che fuori il terreno di gioco – ha dichiarato Mestre -. Tebas deve pensare a vigilare che non avvengano episodi di violenza dentro lo stadio e non ad attaccare i nostri giocatori, perché sono loro che offrono lo spettacolo che permette di vendere i diritti televisivi in Cina, negli Stati Uniti e negli altri Paesi stranieri. Pensi più che altro a tutelare i giocatori.

 

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