Sindrome da ‘pareggite’ per il Real Madrid: contro l’Eibar arriva il terzo pari di fila. Zidane sulla graticola?

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui
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Momento delicato per il Real Madrid di Zinedine Zidane, che ha pareggiato le ultime tre partite di Liga. Dopo Villareal e Las Palmas, ieri è toccato ai baschi dell’Eibar fermare la corazzata blanca (1-1, Fran Rico e Bale).
Calcolando anche la Champions League (2-2 in casa del Borussia Dortmund la scorsa settimana) i pareggi salgono a quattro e ciò ha fatto scattare i primi campanelli d’allarme nella capitale spagnola.
E proprio il tecnico francese ha voluto chiarire la situazione della sua squadra: “Ultimamente entriamo male in partita. Non siamo in crisi, ma qualcosa dovremo cambiare per migliorare la situazione. Dobbiamo mettere più intensità fin dall’inizio delle partite. Abbiamo vinto la Champions e la Supercoppa d’Europa, ma l’esigenza in questo club è diversa, se non vinciamo so bene quel che può succedere. So bene dove mi trovo”.
I rumors su un possibile divorzio tra Zidane e il Real si fanno però più insistenti. La mancanza di gioco, il rapporto non idilliaco con la stella Cristiano Ronaldo e l’inesperienza a gestire la pressione della piazza sono i punti a sfavori del francese, che dalla sua ha comunque il merito di aver vinto Champions e Supercoppa Europea in pochi mesi.
Successi che però danno tutta l’aria di essere estemporanei in quanto durante la gestione Zidane i galacticos non hanno mai dato l’impressione di dominare l’avversario e spesso le partite sono state decise dalle giocate dei singoli.
La sosta per le nazionali aiuterà di certo tutto l’ambiente a ricaricarsi (anche se è da dire che sono tanti i giocatori convocati dalle rispettive selezioni nazionali) in vista della ripresa (trasferta in casa del Betis Siviglia sabato 15 ottobre ore 20 45), ma servirà un cambio di passo soprattutto dal punto di vista mentale per riprendere la marcia. In fin dei conti il Real Madrid è primo sia in campionato (a pari punti con l’Atletico Madrid), che nel girone di Champions (in coabitazione con il Borussia) e quindi non bisogna fare troppi drammi.

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