Il Psg ha il “nuovo Weah”: il figlio Timothy

Pubblicato il autore: show80 Segui

Weahgalliani
Il Paris Saint Germain ha deciso di potenziare la sua “cantera” per trovare il “nuovo Messi” e non spendere e spandere milioni alla rinfusa.  Ha cominciato a valersi di osservatori che cominciassero a cercare nuovi e giovani giocatori in Francia e nel continente africano.
I campioni di Francia, allora, hanno trovato il nuovo Weah. Si tratta del figlio dell’indimenticato campione rossonero George Weah:
si chiama Timothy ed ha passaporto statunitense ( nato a New York), gioca nell’under 17 del Psg ed ha soli 15 anni.  Il 15enne, in un’intervista, ha dichiarato di voler indossare in futuro la maglia del Psg e di riuscire a giocare in Champions. Timothy è alto già 1,84 centimetri ed aveva superato il provino con le giovanili del Chelsea. Poi ha preferito accasarsi con le giovanili del Paris Saint Germain, con il consiglio del padre George. Il suo esordio è stato fantastico:  con la squadra di categoria d’età superiore una settimana fa, il ragazzo nato nel 2000, cresciuto nelle giovanili del Red Bull di New York, ha segnato una tripletta.  Confermando i giudizi di coloro che lo hanno seguito ed ingaggiato. Un “fenomeno”, secondo Le Parisien.  Il padre George non ha dubbi: “Non lo dico perché è mio figlio, ma Timothy ha grandi qualità: è veloce, ha il fiuto del gol, del gioco e rispetta le indicazioni dell’allenatore. Non credo gli pesi il cognome che porta, conosce la mia carriera. E poi gli dico sempre che il talento non basta. Per sfondare bisogna lavorare duro”. La squadra parigina spera che un giorno non tanto lontano, Timothy, possa diventare come il padre.
George Weah è stato il primo Pallone D’Oro ( 1997) da quando i voti sono andati anche ai calciatori non europei. Il Milan lo acquistò dal Marsiglia.
George Weah trascorre la sua infanzia a Clara Town, baraccopoli alla periferia diMonrovia. Inutile dire che viveva in povertà, in una Liberia perennemente lancinata dalla povertà, da malattie e dalla guerra civile. Ma George ha una dote: sa giocare bene a calcio e infatti lo prendono quelli dello Young Survivors.  Una potenza fisica fuori dal comune e una progressione da centometrista.  Rappresentava un nuovo prototipo di attaccante, quello capace di svariare da un fronte all’altro dell’attacco con una tecnica e un tiro incredibili.  Il gol per cui verrà ricordato negli annali di calcio è quello contro il Verona: Un gol mitico seganto l’otto settembre 1996. George Weah raccoglie il pallone nell’area di rigore del Milan e si invola come una pantera verso la porta veronese. Ottanta metri di corsa. Una galoppata in solitaria, tra scatti, accelerazioni e dribbling. Il liberiano poi scarica tutta la sua potenza dopo 90 metri di corsa e sette avversari superati in scioltezza. Chapeau. Un gol che venne celebrato da tutti i tifosi del calcio.
Ma cosa fa adesso Weah?
Il liberiano ha deciso di aiutare il suo paese. Nel 2005 si è  candidato alla presidenza della Liberia, ma ha perso al ballottaggio, dopo un turno elettorale pieno di polemiche e accuse di brogli. Gli fu anche incendiata casa qualche anno dopo, un duro avvertimento. Trasferitosi con la famiglia negli Usa si è laureato in Business Administration a Miami.  Lo scorso novembre si è infatti candidato al Senato ed è stato eletto con quasi l’ottanta percento delle preferenze, battendo proprio il figlio della presidente in carica. L’anticamera di un futuro da Presidente.

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