PSG sconfitto: questa sì che è una notizia!

Pubblicato il autore: Mario Massimo Perri Segui

Finisce dopo 36 turni l’imbattibilità del Paris Saint-Germain in Ligue 1. Ibrahimovic e compagni hanno perso la nomea di ‘squadra imbattibile’ a causa del Lione, che ha saputo sfruttare al meglio la giornata negativa di Ibra e compagni, apparsi molto nervosi in campo (lo dimostrano i cinque cartellini gialli). Una bella vittoria per un Lione che riesce ad agganciare il terzo posto in classifica grazie ad un primo tempo – pressochè – perfetto, in cui les gones sono andati in vantaggio per 2 a 0. La chiave di volta della partita – oltre alla giornata no del PSG – è stata la difesa del Lione, sempre molto alta e ben organizzata (saranno sette, a fine gara, le volte in cui Ibra e soci finiranno in fuorigioco).

Ibrahimovic e Cavani

Ibrahimovic e Cavani

PSG SBIADITO – Dopo 13′, Lione subito in vantaggio con un bel colpo di testa di Cornet, complice l’errore in marcatura di Van Der Wiel. Nonostante lo svantaggio, il PSG dava l’impressione di poter rimontare, ma le numerose occasioni che hanno poi portato al 2-0 (Darder supera Trapp dopo essersi liberato con un sombrero di Thiago Silva) hanno definitivamente messo ko la squadra di Blanc, stranamente rinunciataria e mai pericolosa. La rete illusoria di Lucas al 51′ cambia poco, il PSG non riesce a creare altre occasioni potenziali da gol. Ibra e Cavani, schierati insieme a Lucas nel tridente d’attacco, non riescono a trovare – dopo due stagioni e mezzo – l’intesa perfetta. E’ noto che lo svedese ama spaziare liberamente per tutto il fronte d’attacco. E’ altrettanto noto che Cavani ha dato alla società un aut aut (“O me o lui”).

NON SEMPRE SI PUO’ VINCERE – In fin dei conti, una giornata storta può capitare a tutti. Figuriamoci a chi ha già ipotecato il campionato prima ancora che iniziasse. Nonostante la sconfitta, che prima o poi doveva arrivare, il PSG conduce la Ligue 1 con numeri spaventosi (23 vittorie 4 pareggi 1 sconfitta, 68 gol fatti 15 subiti), ha un vantaggio abissale sulla seconda (+23 sul Monaco) ed è ormai proiettato – sia mentalmente sia fisicamente – alla Champions League, competizione mai vinta dalla società e – soprattutto – da Ibrahimovic, cui manca solo la ‘Coppa dalle grandi orecchie’ per poter essere ricordato come uno dei più grandi di sempre.

NOTTE IN ‘BLANC’ – “Non riesco a spiegarmi questa sconfitta. Se ci fossi riuscito, l’avrei data ai miei giocatori, anche loro sorpresi negativamente.  Il Lione era in uno stato d’animo migliore e, lo ribadisco, devo ancora comprenderne il motivo. Una decompressione? Non lo so, posso solo dire che questa sconfitta deve essere utilizzata per riorganizzarsi e per riportarci coi piedi per terra. Ci aspettavano una gara non semplice, ma non così dura. Ci tenevamo a concludere il campionato imbattuti, mai nessuno in Francia ci era riuscito. Pazienza. Ci riproveremo l’anno prossimo” ha concluso il tecnico ai microfoni delle emittenti televisive francesi.

NERVOSISMO – Le cinque ammonizioni, di cui quattro nel secondo tempo, rafforzano la tesi secondo la quale i parigini sono stati incapaci di riorganizzarsi e di reagire di fronte al primo tempo disastroso. A questo, va aggiunta la perdita di controllo di Thiago Motta, il quale – nel corso del primo tempo – ha rifilato un pugno a Ferri (meritava l’espulsione, l’arbitro è stato clemente). D’altronde, come spesso accade, quando una squadra  che non è abituata a perdere va in svantaggio (per ben due volte in questo caso), viene fuori tutto il nervosismo del caso.

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