Qualificazioni Mondiali 2018: la Spagna ricomincia dal Liechtenstein, storico Kosovo

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

qualificazioni mondiali 2018Qualificazioni Mondiali 2018: giornata d’esordio per molte Nazionali nelle qualificazioni ai Mondiali 2018 di Russia, oltre all’Italia di Ventura impegnata in Israele, ecco le altre partite in programma questa sera. Spagna-Liechtenstein sono inserite nel gruppo G di qualificazioni Mondiali 2018, quello dell’Italia che contiene anche Macedonia, Albania e Israele. Il nuovo tecnico Lopetegui ha preso il posto di Vicente Del Bosque e si appresta a fare il suo debutto ufficiale sulla panchina della Roja dopo la prima amichevole vinta contro il Belgio. La nuova Spagna di Lopetegui gioca e Leon contro il modesto Liechtenstein, il neo c.t. deve dare vita ad un nuovo ciclo delle Furie Rosse, dopo il periodo d’oro di Del Bosque. Per l’assalto alle qualificazioni Mondiali 2018 la Spagna riparte da Morata, che giocherà al centro dell’attacco fiancheggiato da David Silva e Nolito, in difesa confermatissima la coppia Sergio Ramos-Piquè. Sempre per quanto riguarda il gruppo G, l’Albania di Gianni De Biasi ospita la Macedonia. La nazionale albanese, dopo la storica qualificazione a Euro 2016, tenta l’impresa anche per le qualificazioni Mondiali 2018.
Altro match molto interessante valido per le qualificazioni Mondiali 2018 è quello tra Croazia e Turchia, rivincita della partita disputata a Euro 2106 vinta dai croati per  1-0 con gol di Modric. Impegno casalingo anche per il Galles di Gareth Bale che ospita la Moldavia.

Qualificazioni Mondiali 2018, storico esordio del Kosovo in Finlandia

È stato un cammino lento e tormentato quello che ha portato la Federata Kosovës del cocciuto presidente-padrone Fadil Vokrri a entrare nella grande famiglia della Fifa, che il 13 maggio l’ha accolta con 141 sì contro 23 no, fra i quali ovviamente quello della Serbia. È stato un problema anche trovare un girone libero da incroci pericolosi per le qualificazioni Mondiali 2018, e alla fine la scelta è caduta sul gruppo I con Croazia, Finlandia, Turchia, Islanda e Ucraina. Il c.t. albanese Gianni De Biasi la definisce «una squadra senza esperienza ma con carattere e buona tecnica» e suggerisce di buttare un occhio su Milos Rashica, 20 anni, attaccante del Vitesse che piace al Napoli. Per il resto il selezionatore Bunjaku (che pure ostenta sicurezza: «Andremo all’Europeo 2020») dovrà arrangiarsi con ragazzotti semisconosciuti dato che i migliori hanno rinunciato alla chiamata, chi per scelta (Januzaj, ala del Manchester United in prestito al Sunderland, sicuramente il talento migliore) e chi per regolamento. Tipo Granit Xhaka, centrocampista dell’Arsenal e nazionale svizzero. Partita troppo importante, come dimostra anche la vicenda di Perparim Hetemaj, mediano del Chievo, kosovaro, lui pure scappato dalla guerra a sei anni e cresciuto in un centro di accoglienza finlandese. Oggi è titolare della nazionale del Paese che lo accolto, ma di giocare non se l’è sentita: «Scusatemi, ma contro la mia gente no». Ha rinunciato alla convocazione, ora rischia grosso. Ma è troppo sangue, troppa memoria. Storie balcaniche, che non finiscono mai.

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