Ecuador-Cile, lezione di calcio della Tricolor

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

Cile travolto a Quito da un super Ecuador. In quattro minuti i ragazzi di Quinteros regolano i due volte campioni del Sud America: marcature di Antonio Valencia, Cristian Ramirez e Felipe Caicedo. Un 3-0 che esalta l’Ecuador e acuisce le tensioni in casa cilena.

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PRIMO TEMPO ECUADOR-CILE – L’Ecuador parte forte sfruttando il fattore altitudine, cross dalla destra di Antonio Valencia dove Noboa che prova la girata in bello stile ma cicca completamente l’impatto. Il Cile si salva. La tattica della squadra di Juan Antonio Pizzi è piuttosto chiara: concedere poca profondità ai padroni di casa e conservare le energie per la ripresa (va ricordato che lo stadio di Quito sorge a 2850 metri sopra il livello del mare).

Al 14′ l’Ecuador prova lo schema precedente: cross di Antonio Valencia per Enner Valencia, altra girata sbagliata e palla facile preda per Claudio Bravo. Dopo due minuti Bravo rischia il cartellino rosso: esce con i piedi, fallisce il secondo stop, atterra Noboa ma per l’arbitro non era chiara occasione da gol. Semplice ammonizione per Bravo, ma che rischio! Il Cile sbanda, Martinez taglia l’area di rigore avversaria con un traversone basso, Roco buca l’intervento, raccoglie la palla Antonio Valencia… rete! Ecuador in meritato vantaggio dopo diciannove minuti di gioco.

I due volte campioni del Sudamerica non ci sono. Falliscono una rimessa laterale giocandola all’indietro, la linea difensiva presa in controtempo prova ad allontanare, la ribattuta la prende Cristian Ramirez… rete! É partito da casa sua con la rincorsa! Claudio Bravo infilzato e 2-0 per l’Ecuador al 23′. Vediamo come reagiranno i cileni, punti nell’orgoglio.

Il primo acuto del Cile arriva al 38′ quando l’uscita con il disimpegno sbagliato di Mina favorisce il recupero palla di Vidal, inserimento di Isla sulla destra, suggerimento basso al centroper Edu Vargas: palla alta sopra l’incrocio. Almeno hanno dimostrato d’essere in campo.

SECONDO TEMPO ECUADOR-CILE – Passano sedici secondi e la difesa cilena regala una chance clamorosa a Enner Valencia, Claudio Bravo si oppone con il copro. Il Cile non c’è, l’Ecuador banchetta allegramente: lancio di Orejuela per Enner, stop e giro in favore di Antonio, Felipe Caicedo devia… rete! É 3-0 per i ragazzi incontenibili della Tricolór.

Per il Cile è preoccupante il linguaggio del corpo dei giocatori. Alcuni ciondolano in campo, qualcuno sbraita contro l’arbitro, il ct Pizzi è seduto in panchina e sembra una mummia. Non è un bel momento per la Roja. L’importante è capire se è solo un episodio dovuto all’altitudine che brucia i polmoni oppure qualcosa di più interno.

Arturo Vidal suona la carica. Il guerriero del Bayern Monaco prova a scuotere i compagni andando a mordere i palloni in ogni zona del campo; l’Ecuador aspetta e poi riparte con le verticalizzazioni verso sulle ali e gli attaccanti velocissimi. Al 72′ Enner Valencia sfiora la rete calciando una palla inattiva di poco alto sopra la traversa. É una partita bellissima, con tante occasioni da gol. Finalmente il Cile, al 75′ Sanchez calcia in faccia a Dreer in uscita bassa la possibile palla del 3-1.

Brutte immagini all’84’: Enner Valencia esce dal campo dopo essersi accasciato a terra. Prima di salire in ambulanza gli è stato praticato un respiratore con l’ossigeno. Esce tra gli applausi generali prima di vedere la traversa di Noboa al 92′.

Finisce l’incubo per il Cile che perde 3-0 a Quito contro un grande Ecuador.

Classifica temporanea:

Uruguay 16
Ecuador 16*
Brasile 15
Argentina 15
Colombia 13
Paraguay 12
Cile 11*
Bolivia 7
Perù 7
Venezuela 2
*una gara in più

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