Italia – Spagna, Buffon: “Domani come all’Europeo. Spagna ferita”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

maxresdefault
Vigilia della partitissima Italia – Spagna, e tempo di conferenza stampa a Coverciano. In occasione della sfida contro gli ex campioni del mondo e d’Europa, secondo i bookmakers, l’Italia parte sfavorita, ma questo non toglie che si possa fare risultato, considerando soprattutto come è andata all’ultimo Europeo in terra francese. Ci sarà probabilmente l’esordio di Alessio Romagnoli, che avrà davvero una grande occasione per dimostrare le sue qualità tecniche e mentali, considerata soprattutto l’età e che Barzagli e Chiellini non sono eterni. A centrocampo out Verratti, in favore di Parolo. Le mezzali saranno Florenzi e Bonaventura, mentre in attacco ancora fiducia al tandem collaudatissimi formato da Pellè ed Eder. In porta, come al solito, ci sarà Gigi Buffon, il quale ha parlato oggi alla vigilia del big match. Ecco le sue parole:

Sulle tante presenze in nazionale e i paragoni con Casillas. “Sarò felice se dovessi superarlo, ma fino a un certo punto. Perché sono proiettato solo ed esclusivamente sul bene del gruppo e della squadra, oltre a questo poco futuro che mi resta. Proprio perché non è molto voglio fare bene, non voglio rimpianti, ho ancora margini di miglioramento. Questo è l’unico modo che conosco per cercare di essere felice. Se poi sarò un aiuto, un esempio, vedete voi… questo mi farà piacere ma sarà una cosa secondaria”.

Sulle assenze di Diego Costa a Parigi e Chiellini domani. “Sono valutazioni intelligenti, troveranno risposta a fine gara. Però c’erano altri dieci giocatori per la Spagna e dieci per l’Italia: l’incidenza può essere importante, ma se reputiamo di essere squadra a tutti gli effetti, quindi di avere calciatori importanti ma non insostituibili, è il momento di dimostrarlo. Il processo di crescita passa anche da questi momenti di difficoltà”.

Sulla Spagna. “Sicuramente sarà ferita per il ricordo dell’Europeo, saranno agguerriti perché è incominciato un nuovo corso, ma non sono gli unici. La vittoria di due mesi fa non ci deve fuorviare, dobbiamo mantenere i piedi ben saldi a terra, dose di umiltà ma ricordarci il perché venne fuori la vittoria e come abbiamo approcciato mentalmente a livello di animo quella gara. Ha un peso importante, siamo a un anno e mezzo dal mondiale ma dobbiamo avere una lucidità tale per capire che vale tanto”.

Su Casillas. “Il fatto che non ci sia è molto strano, ma è anche un segnale che mi arriva. Siamo a scadenza, come è normale che sia. Ma lo prendo bene, a livello di spirito so che la vita dello sportivo è questa, finché posso ci rido da protagonista. Poi lo farò da spettatore, non cambierà nulla. Alvaro, se non gioca, sono felice sotto un certo punto di vista: nelle gare importanti riesce sempre a dare la zampata importante alla gara. Se non c’è lui ci sarà un altro che non ha nulla da invidiare a nessun attaccante europeo”.

Sul pressing di Parigi. “Non ho un ricordo nitido della partita, non riesco ad avere la lucidità per rivedere le immagini mentalmente, vivendo la partita con trasporto. Abbiamo giocato in maniera gagliarda, da squadra che voleva ottenere il risultato a tutti i costi. Dobbiamo fare così anche domani, è imprescindibile avere quel tipo di emozione e desiderio”.

  •   
  •  
  •  
  •