Morto Silvio Gazzaniga, l’inventore delle “Coppe del Mondo”

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
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Stamani è venuto a mancare Silvio Gazzaniga, l’artista e scultore milanese novantacinquenne inventore dei trofei delle Coppe del mondo di ciclismo, calcio e di tante altre opere extrasportive. Designer sin dai tempi della scuola Gazzaniga si è cimentato anche nella pittura, ma solo dopo i diplomi ottenuti alla Scuola di Arte Applicata “Umanitaria” e la Scuola Superiore d’Arte del Castello Sforzesco in orafo e gioielliere, eccelse come scultore soprattutto nell’ambito della medaglistica e producendo innumerevoli opere di tema religioso, sportivo, storico e commemorativo, tra cui anche coppe e trofei eseguiti per federazioni sportive nazionali e internazionali. Il suo lavoro è stato quasi ininterrotto, dal momento che è stato operativo praticamente ogni giorno dall’età di sedici anni a circa novanta, quando disegnò l’ultimo trofeo.

Silvio Gazzaniga è diventato celebre nel 1971 grazie al suo progetto della nuova Coppa del Mondo Fifa, che andò a sostituire la Coppa Rimet. Il trofeo inventato dal milanese resterà “in carica” sino al 2038, pertanto gli appassionati di calcio e non solo avranno ancora il tempo di ammirare le sue opere. Oltre alla Fifa World Cup, Gazzaniga ha progettato la Coppa Uefa, la Supercoppa Europea, la Coppa Under 21 e tante altre. In occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia avvenuto nel 2011, il 95enne ideò i trofei celebrativi dell’evento storico che furono poi consegnati rispettivamente ai vincitori della Coppa Italia di Calcio, del 108° Giro d’Italia di ciclismo e del Gran Premio d’Italia di Formula 1.

Silvio Gazzaniga ha da sempre risieduto a Milano, sua città natale. Nel capoluogo lombardo ricevette dall’allora sindaco Gabriele Albertini l’attestato di Benemerenza Civica dell’Ambrogino d’Oro, la più alta onorificenza conferita dal Comune meneghino per essersi distinto come “uno dei rappresentanti più prolifici dell’arte contemporanea della nostra città”. Questa non è stata l’unica onorificenza conseguita da Gazzaniga: il 14 ottobre 2011, in una seduta plenaria svoltasi in occasione della Fiera Internazionale Vicenza Numismatica, gli viene consegnato il “Premio Internazionale alla Carriera” conferito dall’Associazione Internazionale Numismatici e Medaglisti “per essersi distinto nell’elaborazione di bozzetti per monete e medaglie e, in particolare, ha saputo raffigurare con rara maestria i diversi temi con i quali si è confrontato”, per poi conseguire nel 2012 da Mario Monti, presidente del Consiglio dei Ministri dell’epoca e dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana per ragioni artistiche e culturali.

Sono molti i personaggi dello sport che hanno deciso di rendere omaggio alla scomparsa di Silvio Gazzaniga. Tra le tante personalità, il primo a ricordare il celebre scultore milanese è stato Gianni Infantino, il neo presidente della FIFA svizzero di origini italiane ed eletto alla più alta carica del massimo organismo calcistico mondiale. Le parole dell’avvocato di Losanna «La coppa del Mondo creata da Silvio Gazzaniga è un oggetto mitico per i giocatori e per tutti gli amanti del calcio: gli saremo eternamente grati. È con grande tristezza – ha detto il presidente della Fifa – che ho appreso della scomparsa di Gazzaniga. È stato il creatore di un trofeo, che è il più bell’emblema che la Fifa poteva sognare di avere come premio. Gli saremo eternamente grati. Esprimo il mio cordoglio unendomi al dolore dei familiari».

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