Qualificazioni Mondiali 2018. Italia-Spagna: 1-1. Le pagelle degli azzurri.

Pubblicato il autore: alessandro marone Segui

Nella seconda giornata di qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018, termina 1-1 il “derby del Mediterraneo” tra Italia e Spagna in uno Juventus Stadium tutto esaurito. Le “Furie Rosse” sembrano voler vendicare l’eliminazione di qualche mese fa negli ottavi di finale degli Europei e partono fortissimo: sono gli spagnoli a fare la partita nel primo tempo, con Iniesta e compagni che hanno saldamente il pallino del gioco e collezionano tiri dalla bandierina e gli azzurri che soffrono e faticano a superare la metà campo. In avvio di ripresa Vitolo, complice un erroraccio di Gigi Buffon, porta in vantaggio la Spagna; ma la rete dell’1-0, quasi come uno schiaffo, sveglia gli azzurri, che finalmente iniziano a giocare. Vitolo in contropiede va vicino al raddoppio, poi l’inerzia della partita cambia in favore dell’Italia (buono l’impatto sul match di Immobile e Belotti); gli azzurri si fanno vivi con maggior continuità dalle parti di De Gea e, a dieci minuti dal termine, De Rossi realizza con freddezza dal dischetto (fallo di Ramos su Eder) il gol dell’1-1.
Spagna e Italia, entrambe vittoriose nella prima giornata rispettivamente contro Liechtenstein (asfaltato 8-0) e Israele (vittoria 3-1), salgono a 4 punti in classifica, alle spalle dell’Albania capolista a punteggio pieno grazie ai successi contro Macedonia e Liechtenstein. Domenica sera gli azzurri saranno impegnati a Skopje contro la Macedonia.
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Le pagelle degli azzurri.

BUFFON: 5,5. Chiamato in causa in poche occasioni, nella prima frazione di gioco blocca un tentativo innocuo di Iniesta e si ritrova tra le mani un colpo di testa di Piquè; in avvio di secondo tempo esce fuori dall’area per fermare Vitolo lanciato a rete, ma manca clamorosamente il pallone: errore pesante che consente alla Spagna di passare in vantaggio, può capitare anche ai migliori.

BARZAGLI: 7. Prestazione ad altissimo livello di sicurezza e affidabilità; puntuale e grintoso nelle chiusure, non molla un centimetro e conquista addirittura una punizione con una proiezione in zona offensiva. 35 primavere, pensava di lasciare l’azzurro dopo gli Europei, ma per l’Italia è difficile fare a meno di uno così. Monumentale.

BONUCCI: 6,5. Guida il reparto arretrato con personalità, consueto lavoro da regista aggiunto che prova ad impostare l’azione dalle retrovie, scintille con Vitolo e, soprattutto, Diego Costa, entrambi ammoniti nel giro di pochi minuti per colpi proibiti al centrale azzurro.

ROMAGNOLI: 6,5. Il ventunenne sostituisce lo squalificato Chiellini, ma  non fa rimpiangere la celebre BBC. Buona l’intesa con i compagni di reparto, gioca una gara attenta e senza sbavature, grande concentrazione, efficace nelle chiusure. Solido.

FLORENZI: 6+. Preferito a Candreva (giocatore delle caratteristiche più offensive), moto perpetuo sulla fascia, macina chilometri e sfodera una prestazione di grande applicazione e grinta. Nella prima frazione di gioco si preoccupa soprattutto della fase difensiva, cresce e si propone con più continuità in avanti nella ripresa.

PAROLO: 6-. Soffre nel primo tempo, imbrigliato nella fitta rete di passaggi orchestrata dal “Mago” Iniesta e compagni. Spesso impreciso negli appoggi, anche lui meglio nella ripresa; dopo il vantaggio spagnolo, manca di poco l’appuntamento col pallone su una bella sponda di testa di Pellè.

BELOTTI: 6+. Il “Gallo” entra ad un quarto d’ora dal termine e il suo impatto sulla partita è più che positivo: partecipa all’azione del rigore, una rete annullata per fuorigioco. Frizzante.

DE ROSSI: 6,5. Festeggia la presenza numero 108 in azzurro trasformando con freddezza e calma olimpica il calcio di rigore dell’1-1: esecuzione magistrale, De Gea da una parte, pallone dall’altra. Schermo davanti alla difesa, è uno dei pochi a capire dove posizionarsi quando gli spagnoli nel primo tempo sono padroni del campo.

MONTOLIVO: 5,5. Vince il ballottaggio con Bonaventura, gli cede il posto dopo una mezz’ora in balia del centrocampo delle “Furie Rosse” per una botta al ginocchio.

BONAVENTURA: 6. Sempre nel vivo del gioco, buon lavoro in fase di impostazione, è un giocatore di qualità, ma non si tira indietro quando c’è da battagliare.

DE SCIGLIO: 6-. Spinge poco nel primo tempo, nella ripresa sforna alcuni cross dalla corsia mancina. Tiene in gioco Vitolo in occasione del vantaggio spagnolo.

EDER: 6+. I palloni giocabili latitano, si sacrifica in fase di pressing e copertura, prova ad involarsi in contropiede nel primo tempo, ma viene chiuso dalla difesa spagnola; conquista il calcio di rigore anticipando Sergio Ramos con un guizzo e spostando il pallone.

PELLE’: 5. Come il compagno di reparto, anche per lui scarseggiano i rifornimenti di palloni interessanti; fa a sportellate con i centrali ospiti, una sponda interessante, poi Ventura lo richiama in panchina e lui non gradisce.

IMMOBILE: 6,5. A dispetto del cognome, è decisamente più dinamico di Pellè, Lopetegui lo sa e mette in guardia i suoi difensori. Entra in campo con il piglio giusto, che sia in forma si vede subito e con lui l’inerzia della partita cambia: corre, lotta, ha gamba e sfiora il gol in un paio di occasioni. Scatenato.

IL TABELLINO

ITALIA-SPAGNA: 1-1

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Romagnoli; Florenzi, Montolivo (30’ Bonaventura), De Rossi, Parolo (76’ Belotti), De Sciglio; Pellé (60’ Immobile), Eder. A disp.: Donnarumma, Perin, Astori, Ogbonna, Darmian, Criscito, Candreva, Verratti, Bernardeschi. All.: Ventura.

SPAGNA (4-3-3): De Gea; Carvajal, Piqué, Ramos, Alba (22’ Nacho); Koke, Busquets, Iniesta; Vitolo (84’ Thiago Alcantara), Costa (67’ Morata), Silva. A disp.: Reina, Rico, Roberto, Martinez, Herrera, Vazquez, Isco, Nolito, Callejon. All.: Lopetegui.

ARBITRO: Brych (Germania).

RETI: Vitolo 55’, De Rossi 82’ (rig.).

NOTE: Ammoniti Busquets, Parolo, Vitolo, Diego Costa, Bonaventura, Piqué, Bonucci, Ramos; angoli: 0-13; recupero: 2’ + 3’.

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