Russia 2018: uno sguardo ai gironi

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

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Siamo agli inizi, il cammino per qualificarsi a Russia 2018 è ancora lunghissimo è vero, ma, in competizioni come queste, con tutte le difficoltà del caso, ogni gara può essere fondamentale e chi è partito con il piede sbagliato nella gara inaugurale è gia costretto a rincorrere per lasciarsi alle spalle lo spettro dell’eliminazione. Sono diverse le grandi nazionali per cui il prossimo impegno può rappresentare già un importante snodo, e, dando un occhio a tutti i gironi le sorprese non mancano:

GRUPPO A

Forse il girone più equilibrato, a maggior ragione se si considera che al comando troviamo la Bulgaria reduce dalla vittoria, sofferta, sul Lussemburgo, davanti ai vice campioni d’Europa della Francia, l’Olanda una delle escluse eccellenti in terra transalpina e la Svezia, si orfana di Ibrahimovic ma pur sempre una squadra tosta, arcigna, che in queste competizioni, almeno negli ultimi anni è quasi sempre riuscita a disimpegnarsi, strappando frequentemente il pass anche a danni di avversari ben più quotati. Non preoccupa la Bielorussia.

GRUPPO B

Fa scalpore vedere a quota zero i campioni d’Europa del Portogallo, sconfitti dalla Svizzera, sicuramente l’avversario più temibile di CR7 & Co. per la conquista del primo posto. Attenzione anche all’Ungheria che dopo l’ottima impressione data in Francia può essere la mina vagante di girone completato da Andorra, Faerøere e Lettonia.

GRUPPO C

Poche storie, c’è la Germania. I tedeschi, campioni del mondo sono destinati a terminare al primo posto, probabilmente a punteggio pieno, in un girone che non dovrebbe avere storie visti gli avversari per nulla temibili per gli uomini di Low. Azerbaigian, R.Ceca, Irlanda del Nord, Norvegia e San Marino si contenderanno la seconda piazza del raggruppamento.

GRUPPO D

Galles ed Austria sembrano avere qualcosa in più rispetto alle contendenti, specie Bale e compagni che dopo la meravigliosa impresa agli europei vogliono centrare la qualificazione ai mondiali, per non smettere di sognare e far sognare il proprio popolo. Leggermente dietro Serbia, squadra dal tasso tecnico importante, che da qualche anno appare sempre come il più classico dei “vorrei ma non posso” e l’Irlanda, una nazionale che può dare fastidio a tutti. Poche speranze per Georgia e Moldavia.

GRUPPO E

Raggruppamento simile, per dinamiche, al precedente. Polonia e Danimarca sugli scudi, in particolare i goal di Lewandowski e Milik possono fare la differenza in un girone privo di individualità di rilievo. Romania possibile outsider ma non sarà semplice, non lo sarà, nemmeno per Kazakistan, Montenegro e Armenia che al momento partono dietro, ma neanche troppo.

GRUPPO F

Lo scandalo che ha colpito la nazionale Inglese potrebbe portarsi degli strascichi pesanti ma la nazionale dei tre leoni ha tutto per superare Malta, nazionale meno quotata di un girone che viene completato da Scozia, Lituania, Slovenia e Slovacchia. Prendendo in osservazione i valori assoluti di tutte le squadre, non c’è storia, l’Inghilterra deve terminare al primo posto. Le difficoltà degli Inglesi in queste manifestazioni sono ormai storia nota, ecco perché il gruppo F potrebbe regalare sorprese: Hamsik al prossimo mondiale?

GRUPPO G

Estremamente delicata, fondamentale, la gara di Giovedì tra Italia e Spagna.
Senza ombra di dubbio le due grandi favorite alla vittoria del gruppo G, che al momento ci vede appaiati a tre punti con la Roja, con noi anche l’Albania di De Biasi che sfruttando l’agevole confronto contro il Liechtenstein in caso di pareggio tra gli azzurri e la nazionale di Lopetegui potrebbe clamorosamente trovarsi in vetta al girone. Completano Macedonia ed Israele.

GRUPPO H

Bosnia, Grecia e Belgio, il primo posto è affar loro. Red Devils ovviamente favoriti e chiamati a vincere il raggruppamento per qualificarsi ai mondiali e rifarsi dopo il deludente europeo, Venerdì saranno impegnati proprio contro Pjanic e compagni, ad approfittarne potrebbe essere la Grecia davanti al non insormontabile scoglio Cipro, comparsa, così come Gibilterra ed Estonia.

GRUPPO I

“Gruppo 1”, no, nessun errore di battitura: tutti a quota un punto, tutti con un goal fatto ed uno subito. Non è un caso che l’equilibrio regni sovrano in un raggruppamento che vede Croazia, la squadra con maggiore qualità, l’anarchica Turchia e la meravigliosa Islanda leggermente favorite, almeno sulla carta a contendersi la qualificazione diretta. Da non sottovalutare l’insidiosa Ucraina di Shevchenko la Finlandia ed il neonato, calcisticamente, Kosovo.

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