Italia-Spagna, Ventura: “Balotelli deve essere continuo ma non si discute, la Spagna più forte”

Pubblicato il autore: Saverio Crea Segui
Giampiero Ventura

Giampiero Ventura

Italia-Spagna: Parla Ventura

Domani, la Nazionale italiana comincia il suo cammino in vista dei Mondiali 2018. Il girone di qualificazione, ha come maggior pericolo la Spagna. La selezione di Lopetegui, sarà la prima avversaria allo Juventus Stadium di Torino. Una partita difficile sulla carta. Gli iberici, vengono dall’Europeo 2016 incolore e hanno cambiato molto. Giampiero Ventura sa che non sarà facile, viste anche le statistiche. “E‘ un appuntamento importante con la Spagna, ma non decisivo. Loro sono la squadra più forte del girone e sono cambiati rispetto al passato. Noi abbiamo perso qualche giocatore”, dice in conferenza stampa l’allenatore dell’Italia.  “Non perdono una gara di qualificazione al mondiale da 23 anni e sono la squadra più forte del girone. Hanno cambiato modo di giocare e ora sono convinti dei propri mezzi, sarà una storia diversa rispetto all’Europeo. Il nuovo tecnico ha portato nuovi stimoli“.

Balotelli in Nazionale, la Juve e i giovani

Ventura non può non soffermarsi su Mario Balotelli. L’ex Milan, sta facendo molto bene in Francia. Al Nizza, sta segnando parecchio ma bisogna capire se il suo rendimento continuerà ad esser positivo. La scorsa partita però, si è rivisto il SuperMario a due facce. Ha siglato una rete ma si è fatto espellere per doppia ammonizione. Stranamente, i media francesi lo hanno difeso, giudicando negativamente l’espulsione ai suoi danni. Addirittura «l’espulsione più ingiusta della storia del calcio», come scrive Rmc.
L’ex allenatore del Torino, non chiude le porte al talento bresciano. “Ho detto dal primo giorno da ct che non chiudo le porte della nazionale in faccia a nessuno: Balotelli ha ripreso a giocare, e soprattutto a segnare. Ora però serve continuitàSulle sue doti tecniche non si discute, casomai lo si fa su tutto il resto“- riferimento questo, all’aspetto caratteriale dell’attaccante scuola Inter. In attacco però mancano gli uomini. “Speravo di avere Pavoletti con 5-6 gare in più e invece non è così. Immobile e Belotti possono giocare insieme e in una delle due partite lo faranno sicuramente“.  La Serie A già della Juve? Il torneo sembra finito, ma è appena iniziato. La Juve ha la rosa più completa, ma non hai certezza di vincere. Per quanto riguarda i giovani sono contento che ce ne siano tanti in mostra, io ho insistito per avere la possibilità di vederli da vicino. Poter fare piccoli stage e farli entrare nella famiglia azzurra sarebbe bello. Ovvio, devono giocare nelle rispettive squadre, ma i pressupposti per dar loro il palcoscenico della Nazionale vanno creati”.

La situazione in difesa e a centrocampo

L’assenza di Giorgio Chiellini, comporta non pochi problemi nel reparto arretrato. “Vedremo se Romagnoli riuscirà a recuperare o meno per avere un difensore mancino. Darmian è venuto per una difesa a tre, poi mi aspetto tutto l’aiuto possibile dallo Juventus Stadium”. Mezzala sinistra? Bonaventura e Bernardeschi li ho provati, non ho giocatori di ruolo in certi casi. Per esempio, l’unico terzino sinistro mancino in Italia è Antonelli”. Verratti a tempo pieno? “Va monitorato e devo capire se è più importante averlo con la Spagna o con la Macedonia perché va dosato”. Le ultime parole su Florenzi, calciatore della Roma che può essere un jolly ed essere utilizzato in più zone del campo, senza mai sfigurare.  “Ha troppi ruoli ed è difficile dire quale sia il suo. Ha tante qualità ma nel nostro contesto può fare il quinto o la mezzala. Prima o poi dovrà prendere una sua strada precisa”.

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