FIFA, Infantino rilancia: “Voglio un Mondiale a 48 squadre”

Pubblicato il autore: Marcello Mutalipassi

Infantino Mondiale 48 squadre
Infantino Mondiale 48 squadre
– Gianni Infantino vuole un mondiale a 48 squadre. Il numero uno della Fifa torna sull’argomento in una recente intervista: “Il Mondiale è un evento sociale che cambia le nazioni e dà il sorriso ai popoli. Così l’interesse di 48 stati non si fermerebbe a Novembre ma rimarrebbe vivo fino a Giugno“. Ma le riforme di Infantino non si limitano alla sola Coppa del Mondo: in progetto ci sono modifiche anche per il mondiale per club e la tanto attesa moviola in campo.

Infantino Mondiale 48 squadre – Insediato a Febbraio di quest’anno, il neo presidente FIFA, Gianni Infantino, non vuole restare fermo alla guida del colosso del calcio mondiale. Anzi, dopo gli scandali dell’anno passato, il suo obiettivo è quello di ridare lustro al calcio giocato. In un’intervista pubblicata sulla Gazzetta dello Sport, Infantino rivela alcuni dei suoi piani per il futuro: primo fra tutti, e che ha rimbalzato mediaticamente per tutta l’estate, è l’idea di mutare il format della Coppa del Mondo ad una competizione a 48 squadre.
Un Mondiale aperto a così tante nazioni sarebbe il più grande impulso allo sviluppo“, dichiara Infantino nell’intervista. “La mia idea è di portare 16 squadre qualificate direttamente e altre 32 che si devono giocare i playoff una settimana prima dell’inizio della competizione, nella stessa sede. Una partita secca, in cui può succedere di tutto. Sì, c’è il rischio che una grande come Italia o Spagna rimanga fuori, ma in quel caso significa che non se lo sono meritato“.
La Coppa del Mondo non è l’unica manifestazione sportiva che necessita di cambiamenti, secondo il numero uno della FIFA anche il Mondiale per Club è finito sotto esame. “Quello che abbiamo adesso ha una formula complicata ed è svolto in un periodo di scarso interesse“, commenta Infantino riguardo il Mondiale per Club. “Anche qui vorremmo ampliarlo, fino ad arrivare a 32 squadre tra le più forti al mondo. Cambiare anche il calendario e farlo giocare tra il 10 e il 30 Giugno, al termine dei rispettivi campionati e in un periodo nel quale l’attenzione per il calcio è più alta. Questo nuovo format dovrebbe anche ridurre lo stress dei giocatori; meno viaggi, tournée e cambi di fuso orario; al suo posto un unico grande torneo dopo il quale ogni giocatore ha tempo di riposare“.
Su questo progetto stanno lavorando due grandi nomi della storia del calcio, che ora sono entrati a far parte della FIFA come collaboratori: si parla di Znovimir Boban e Marco Van Basten. Ma altri potrebbero entrare a far parte del meccanismo, altre stelle del calcio come Maradona e Figo. “Spero veramente di sì, credo che siano i migliori garanti per i club“, queste le parole di Infantino sull’argomento. “Con tutti loro potremmo progettare il meglio per il calcio. Da oggi il business viene dopo il pallone, se lo si mette davanti si distrugge il calcio“.

Infantino Mondiale 48 squadre – Ultimo argomento, ma non per interesse, toccato da Infantino riguarda la moviola in campo: “Non risolve tutto, molte situazioni sono sempre da interpretare“, il commento del direttore della FIFA. “Ma la moviola in campo dà la sicurezza che non ci siano più decisioni sbagliate che possano compromettere totalmente una partita. Non è neanche troppo traumatico per il flusso del gioco, la decisione viene presa in 3 secondi. Dobbiamo solo trovare il modo di comunicare al pubblico quando la decisione viene presa con la moviola e quando senza. Usarla già a Russia 2018? Ci stiamo lavorando, credo che i campionati sono pronti ad usarla dalla prossima stagione“.

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