Nainggolan shock :”Nazionale addio, ora penso solo alla Roma”

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui

NainggolanUna notizia “bomba” scuote il calcio europeo. Infatti, ad una settimana, dalle partite di qualificazione per i prossimi mondiali, in programma il prossimo anno in Russia, il centrocampista belga della Roma, Radja Nainggolan, ha deciso inaspettatamente di dare l’addio alla sua nazionale; il motivo scatenante è il pessimo rapporto, che il giocatore ha con l’attuale commissario tecnico del Belgio, lo spagnolo Roberto Martinez, che ha deciso di non convocarlo, per le sfide decisive contro Gibilterra e sopratutto Grecia, valida per il primato del gruppo H, in caso di vittoria, i “diavoli Rossi” potrebbero ottenere la qualificazione matematica alla rassegna mondiale, per la seconda volta consecutiva.  Preso atto della decisione il romanista, non è stato affatto tenero, nel dichiarare il suo dissenso contro l’ex tecnico del Everton.
Ora Solo Roma –
:”
Mi ha chiamato solo un’ora prima che diramasse la lista dei convocati, ha detto che nelle partite di Giugno, ha avuto l’impressione che io non fossi abbastanza concentrato, io dico basta! così non si può andare avanti, visto che lui non lo cacciano, perchè la squadra va bene, lascio il Belgio a malincuore, ma ora voglio dedicarmi solo e soltanto alla Roma. Stavo per esplodere quando l’ho sentito dire quella frase, lui convoca Tielmans, che è un buon giocatore, ma non sta facendo altro che panchina al Monaco, in questo momento, e gioca poco, eppure viene convocato! io nella mia squadra gioco 50 partite all’anno e improvvisamente non sono più importante. E’ una persona poco coerente, perchè aveva detto, che per giocare in una nazionale come questa, i suoi giocatori dovevano giocare nei campionati migliori,  forse questo fa eccezione per Axel Witsel, che con tutto il dovuto rispetto gioca in Cina, non un campionato seguitissimo eppure, in nazionale è intoccabile, non è uno sfogo verso i miei compagni, vado d’accordo con tutti, ma c’è sempre qualcosa, l’altra volta fece una scenata assurda, per un minuto di ritardo, e allora finchè ci sarà lui, non metterò più piede in nazionale, è la Roma il mio presente.”

Senza queste dichiarazioni, dure e dirette, non si sarebbe mai venuti a conoscenza dei pessimi rapporti professionali tra il “Ninja” e l’ex tecnico dei Toffies di Liverpool. Nel mondo del calcio però, i rapporti tesi tra giocatore e tecnici, sono stati spesso all’ordine del giorno, fecero storia calcistica i continui dissidi tra Roberto Baggio Marcello Lippi, prima alla Juventus poi all’Inter, o i duelli dialettici tra Hector Cuper Ronaldo il “fenomeno” che costrinsero il brasiliano a lasciare la Milano interista, dopo cinque anni, tra gol memorabili e momenti difficilissimi. Non ultima, i litigi alla Roma, fra Antonio Cassano Fabio Capello, tanto da far decidere al tecnico friulano il passaggio alla Juventus. Si provò a ricucire lo strappo a Madrid, ma il barese, fra le pretese di Capello e le sue “cassanate” resistette solo un anno. Infine, in Inghilterra un lancio di una scarpa fece epoca, quando Alex Ferguson, investì David Beckham, colui che era considerato il suo figlio “prediletto”, al sopracciglio sinistro. Lo Spice Boy, non avrebbe mai lasciato il Manchester United, con cui aveva vinto tutto, ma la proprietà si schierò dalla parte di Sir Alex, facendo accettare a Beckham un contratto principesco dal Real Madrid, e una montagna di soldi allo United. Comunque il Belgio, ha diversi giocatori giovani, di qualità altissime, ma trovare un’altro giocatore con le caratteristiche del romanista sarà un’impresa più che ardua per Martinez, che a posteriori, si starà augurando di non doversene pentire.

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