Mondiali Russia 2018: Islanda qualificata e da record, ecco perchè

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui

L’Islanda si è qualificata per i prossimi mondiali di calcio, in programma tra meno di un anno In Russia. Per la nazione scandinava, è la prima partecipazione assoluta. Gli islandesi, sono arrivati al primo posto, nel loro raggruppamento, quello I, prevalendo su due squadre molto più esperte e più forti qualitativamente come la Croazia (che andrà agli spareggi) e Ucraina, sorprendentemente eliminata. L’Islanda sarà il paese più piccolo tra i trentadue che saranno presenti alla rassegna iridata. Il numero di abitanti in generale è solo di 332.000, ed è un record un pò bizzarro, ma significativo. Festa con fuochi d’artificio ieri, a Rejkjavik al termine della partita vinta per 2-0, contro il Kosovo. La nazionale, ora allenata dal commissario tecnico, Helmir Halgrimsson, aveva già sfiorato la qualificazione Mondiale quattro anni fa, quando il doppio spareggio fatale, ironia della sorte proprio contro i croati, le impedì di partecipare al precedente mondiale brasiliano. Non è la prima volta però, che questi ragazzi, che fanno dell’entusiasmo nel giocare a calcio, la loro più grande forza, stupiscono gli addetti ai lavori. Infatti, vinsero il girone di qualificazione agli europei dello scorso anno in Francia, e passarono sorprendentemente la prima fase, eliminando successivamente addirittura l’Inghilterra, con una partita a dir poco fantastica, che ebbe le sembianze di una favola, salvo poi arrendersi con onore ai padroni di casa, nei quarti di finale, uscendo dal campo, sotto una serie di applausi infiniti, anche dal pubblico francese e tra l’entusiasmo delirante della rappresentanza di tifosi, del paese scandinavo, presente nello stadio, di Parigi St.Denis, con una emozionante Geyser Sound, che corrisponde ad una serie di applausi ritmati, che gli appassionati potranno ammirare, con ogni probabilità anche in Russia. Questo paese, ha fatto progressi giganteschi, dal punto di vista calcistico, quasi tutti i loro giocatori giocano, nei campionati più seguiti, anche in Italia, come Emil Halfreddson o l’ex pescarese Peter Bjarnasson, o l’attuale stelle dell’Everton, Sigurrdson. La costruzione di strutture tecniche all’avanguardia e sopratutto di oltre un centinaio di terreni di gioco, d’allenamento di dimensioni regolari, sono stati una crescita esponenziale, per una nazione, che fino a pochi anni fa, per farsi conoscere a livello internazionale, puntava tutte le sue risorse sull’Hockey su Ghiaccio.

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