Nazionale, Ventura sta con Malagò: “Non andare ai Mondiali sarebbe una catastrofe”

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui

L’altro ieri in un intervista, il presidente del CONI (comitato olimpico nazionale italiano) Giovanni Malagò è stato stuzzicato, sull’ipotesi, di un prossimo mondiale di calcio, senza l’Italia, la seconda nazionale più titolata dietro al Brasile. Malagò ha risposto dichiarando :”Sarebbe un dramma, una tragedia sportiva pesante, per tutto il nostro movimento generale perchè dal 1958 in poi, la nostra nazionale si è sempre qualificata alla rassegna mondiale, le regole internazionali ci impongono lo spareggio e anche se siamo teste di serie, troveremo un avversario, che per batterci darà tutto se stesso, nel calcio le squadre cosiddette materasso, non esistono più. Ci giocheremo il futuro prossimo del nostro calcio, in pochi giorni e dal sorteggio non è garantita la gara di ritorno in casa. L’unica cosa che un presidente di un organo sportivo istituzionale importante deve augurarsi, é che non accada mai di non andare ad un mondiale, ma purtroppo potrebbe anche accadere. L’infortunio di Andrea Belotti, in prospettiva di questa tappa importantissima ci preoccupa davvero molto.”.

Nella conferenza stampa di ieri tenuta nel quartier generale di Coverciano, il commissario tecnico azzurro, Giampiero Ventura, ha sottoscritto a pieno, le parole del numero uno istituzionale dello sport italiano :”Non sarebbe un dramma, ma un’autentica catastrofe, sono d’accordo con le parole di Malagò e del mio presidente federale Carlo Tavecchio, per noi è un momento molto particolare, dobbiamo preparare quattro partite in un mese, anche meno, e le ultime due, saranno lo spartiacque di un anno e mezzo di lavoro assieme. Prima però, bisogna assolutamente battere Macedonia Albania, per essere teste di serie, ed avere un’antagonista più abbordabile al play-off, ma in quel caso, non dobbiamo pensare di andare in gita, dobbiamo stare attenti! Simone Zaza, non ha mai fatto parte del mio gruppo di giocatori, in questo momento devo chiamare l’usato sicuro, quelli che mi danno più affidamento, anzi, ho già tre giocatori importantissimi fuori, e il mio pensiero è su come poterli sostituire. Lui sta facendo bene in Spagna, ma adesso devo pensare a portare questi ragazzi in Russia, poi se andrà bene, potrò scegliere con calma i giocatori da portare, eventualmente, ma adesso è così. Stesso discorso, per Mario Balotelli, io non l’ho mai allenato, altri lo hanno fatto, prima di me, le sue doti tecniche non le discute nessuno, ma sul resto si è sempre parlato tanto, ripeto non è il momento di fare scelte diverse, da quelle fatte in precedenza”.

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