Buffon, certi amori non finiscono: l’addio sia in Inghilterra-Italia

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Buffon, non può finire così.
Le grandi storie d’amore possono finire con le lacrime. Amare, come quelle di Gigi Buffon al fischio finale di Italia-Svezia a San Siro. Il capitano azzurro, recordman di presenze con la maglia dell’Italia, è quello che forse ha sofferto più di tutti la mancata qualificazione ai mondiali. In Russia Buffon avrebbe giocato il suo sesto mondiale, cosa mai riuscita a nessun giocatore. Una vera e propria impresa per un giocatore, e un uomo, che è cresciuto con la maglia azzurra addosso. Vent’anni di gioie e delusioni: dall’esordio sotto la neve di Mosca al braccio rotto prima di Euro 2000, dal trionfo di Berlino fino all’amarezza contro la Svezia. Lui ci ha messo la faccia, subito dopo la fine della partita del Meazza. Come sempre. Buffon, sia alla Juventus che in Nazionale, ha grande rispetto per la gente. Il più forte portiere di sempre sa che senza l’affetto dei tifosi il calcio non sarebbe quello che è.

Proprio per questo la storia azzurra di Buffon non può finire in una cupa sera di novembre. Il 27 marzo 2018 l’Italia tornerà in campo per un’amichevole contro l’Inghilterra. Lo scenario sarà quello impareggiabile di Wembley. Uno degli stadi, se non lo stadio, più affascinanti al mondo. Quella sì sarebbe l’occasione giusta per congedare Buffon dalla sua maglia azzurra numero 1. Anche perché Supergigi ha ancora un record da battere. Quella contro la Svezia è stata la presenza numero 79 da capitano dell’Italia. Primato da dividere con Fabio Cannavaro. Giocando contro l’Inghilterra Buffon toccherebbe quota 80, record assoluto. Un numero, nulla più ma che significherebbe molto per tutta la storia della Nazionale italiana. C’è tutto il tempo per pensarci e rifletterci, ma caro Gigi non puoi lasciare l’azzurro così.

Buffon, il futuro dell’Italia non può prescindere da lui

Da giugno 2018, purtroppo, Gigi Buffon da Carrara non sarà più un giocatore di calcio. Cosa farà non  è ancora dato saperlo. Buffon ha ancora tanti traguardi da raggiungere con la Juventus in questa stagione, poi si vedrà Dopo essere uscita con le ossa rotte da questo spareggio mondiale la FIGC avrà bisogno di facce nuove al vertice. In questi mesi, speriamo, ci siano dei cambiamenti nel calcio italiano. Al di là di quello che accadrà a Tavecchio, è obbligatorio coinvolgere grandi ex azzurri nella ricostruzione dell’Italia calcistica.

Buffon, affiancato da tecnici validi, potrebbe essere il nuovo c.t. Perché no? Nessuno meglio di lui conosce la nazionale, nessuno meglio di lui inspirerebbe simpatia nei tifosi delusi. Non solo Buffon, ma anche Maldini, Pirlo, Materazzi. Tutta gente che ha dato lustro all’azzurro della nazionale. Allenatori, dirigenti, fategli fare quello che volete, ma che siano parte integrante della nuova Italia. Gli Europei del 2020 sono ancora lontani, quindi c’è tempo per programmare bene il futuro. Dopo 7 anni di delusioni epocali il calcio italiano deve voltare finalmente pagina. Serve gente motivata e capace, basta con i politicanti che hanno ridotto l’Italia ad una barzelletta calcistica. Basta con figure vergognose come quella fatta con la Svezia. BASTA.

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