Buffon lascia la nazionale: tre eredità da trasmettere

Pubblicato il autore: Teo Carlucci Segui


Dopo la cocente sconfitta nel doppio incontro contro la Svezia che è valsa l’esclusione dai mondiali di Russia 2018, ci sono stati tre pesanti addii alla nazionale azzurra: Buffon, Barzagli e De Rossi.

Con questi tre calciatori ad abbandonare la nazionale, si è persa un po’ quello che era lo scheletro della squadra, nonché gli ultimi superstiti del trionfante mondiale 2006 che si è concluso con la vittoria della coppa del Mondo. È arrivato il momento di voltare pagina e di pensare al futuro, senza questi calciatori che hanno lasciato delle ereditare da trasmettere ai propri successori. In particolare il portiere Gianluigi Buffon, ha lasciato tre pesanti eredità: la fascia da capitano, la difesa dei pali della nazionale azzurra e l’attaccamento e il karisma messi in campo partita dopo partita.

Per quanto riguarda la fascia di capitano, visti i ritiri di De Rossi e Barzagli, gli indiziati principali sono Chiellini, Marchisio e Bonucci. L’esperienza e l’anzianità dei tre calciatori li vedono come indiziati principali per il dopo Buffon, ma visto che l’Italia potrebbe subire una rifondazione generale, la fascia potrebbe passare ai calciatori più talentuosi come Insigne e Verratti. Questo cambiamento sarebbe abbastanza radicale per un’Italia che negli anni è sempre stata ferrea sulle gerarchie.

Come post Buffon per difendere i pali della nazionale Italiana, ci sono diversi giovani interessanti, su tutti Donnarumma. Il classe ‘99 del Milan sembra l’edere di Buffon visti i continui infortuni di Perin, ma attenzione a Salvatore Sirigu che nel Torino sta tornando quello che conoscevamo. Negli anni passati, prima di perdersi, è sempre stato il vice Buffon  e se riuscissse trovare a continuità, potrebbe diventare l’estremo difensore degli azzurri vista anche la grande esperienza internazionale che manca agli altri due colleghi.

Infine con l’addio dei tre senatori e in particolare di Buffon, la nazionale ha bisogno del giusto mix tra giovani e “anziani di esperienza” che possano aiutare il collettivo nella crescita. E anche in questo caso Bonucci, Chiellini e Marchisio avranno un luogo chiave.

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