Higuain, il Mondiale con l’Argentina è un’incognita. Il c.t. Sampaoli “Ora non è utile, ma lo osservo”

Pubblicato il autore: William Truppi Segui

Sampaoli (a sinistra) Ct dell'Argentina - Gonzalo Higuain, a destra

Gonzalo Gerardo Higuain è sempre il nome più caldo quando si parla della Nazionale di Calcio Argentina, o comunemente chiamata “La Seleccion”. Le prestazioni dell’attaccante bianconero, infatti, sono sotto la lente di ingrandimento dell’attuale CT Argentino, Jorge Sampaoli, ex tecnico di quel Siviglia che proprio la Juventus di Higuain fermò nella scorsa stagione di Champions League.
La ultime prestazioni del “Pipita” sembrano straordinariamente in sincronia con quanto predetto da Massimiliano Allegri, il quale aveva indicato nel mese di Novembre, la ripresa e la rinascita del centravanti.
Corsa, intensità, sacrificio e goal pesanti, questo è quanto Higuain è stato in grado di realizzare in questo mese, ma a quanto pare non sufficiente per guadagnarsi una convocazione anche solo per un’amichevole contro la Russia, nonostante l’infortunio di Mauro Icardi.

Incalzato proprio su questa particolare esclusione, Sampaoli ha detto: “Nel breve termine abbiamo stabilito che la presenza di Higuain, essendo un attaccante top, non era l’ideale né per lui, né per la Nazionale per ciò che avevamo bisogno. Una volta qualificati torniamo a seguire un bomber di grande valore. Lo teniamo d’occhio e in futuro potrebbe essere chiamato, specialmente se dovesse rimanere su alti livelli. L’ideale è arrivare a marzo con la possibilità di avere tre giocatori per posto per poi ridurli a due più i tre portieri. Dopo marzo sarà abbastanza chiaro per noi chi saranno i convocati per il Mondiale”.

Le domande dei giornalisti, poi, si sono concentrate proprio sull’infortunio di Icardi, alle quali Sampaoli ha risposto così: “Per chiarire posso dire di aver ricevuto una chiamata da Mauro. Mi ha detto di avere avuto quest’infortunio un po’ cronico, un colpo accusato in partita che gli ha causato nuovo dolore. Avrebbe potuto anche raggiungerci qui in Russia, ma l’Inter ha preso la decisione di trattenerlo e farlo recuperare come club, non gli ha dato troppi argomenti per poter venire qui in Russia in uno stato che non gli permetteva di giocare. Il club ha ritenuto necessario prendere questa decisione per il calciatore. Non ho avuto modo di dirgli di raggiungerci ugualmente, ma è successo anche con Biglia, Acuna o Mercado. Capisco che la situazione di Mauro sia stata più mediatica, ma ho trovato un po’ ingiusto non valutare i casi allo stesso modo”.

 

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