Ikea ironizza su Ventura: ecco la panchina per l'(ex) tecnico azzurro (Foto)

Pubblicato il autore: Ivan Aiello Segui


Dimissioni si, dimissioni no? In attesa di sapere quale sarà il futuro di Gian Piero Ventura, la nota multinazionale svedese, leader mondiale nella vendita di mobili, complementi d’arredo e oggettistica per la casa, ha già elaborato una valida soluzione per il Commissario Tecnico della Nazionale.
Il mondo del web, e dei social in particolare, in questi momenti “drammatici” per lo sport italiano sta vivendo un fermento epocale, data la portata storica dell’evento che vede la Nazionale Italiana non qualificata ai Mondiali di Calcio in Russia del 2018 dopo la doppia sfida “dentro o fuori” contro la Svezia.
Un evento che non accadeva dal 1958 e tra scambi velenosi di accuse, richieste (se non addirittura pretese) di dimissioni, caccia ai colpevoli, lacrime amare e illustri abbandoni, fortunatamente si riesce anche a trovare un po’ di sana e geniale ironia.

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Tra tutte, naturalmente, è stata la campagna social dell’Ikea a far più parlare di sé. La chicca, oltre all’immagine della panchina dei giardinetti per “anziani” offerta a Gian Piero Ventura “per farsi perdonare” dell’eliminazione, è data dall’invito a restituire le matite, che, notoriamente, vengono messe a disposizione dei clienti in maniera gratuita nei negozi Ikea e delle quali ogni cliente è abituato a fare man bassa.
Ironia social e sfottò nordico a parte, il destino del tecnico Ventura, nonostante da più parti provengano calorosi inviti alle dimissioni, non è ancora stato deciso.
Intercettato da un inviato della trasmissione di Italia 1 “Le Iene” sul volo che da Milano lo portava a Bari, l’allenatore azzurro risponde così alle incalzanti domande: «Senza l’Italia saranno brutti Mondiali, ma purtroppo è andata, che ci posso fare? Ho chiesto scusa agli italiani, per il gioco. Lo score è uno dei migliori degli ultimi quarant’anni, ho perso due partite». Lo stesso inviato Nicolò De Vitiis, nel servizio andato in onda durante la trasmissione di ieri sera, marca molto stretto Gian Piero Ventura e alla domanda secca e perentoria “Si dimette o no? Ce lo promette?” il tecnico risponde “Si”.
Un “si” che è stato però subito smentito con un sms all’agenzia Ansa.

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Insieme al Commissario Tecnico, sul banco degli imputati è salito anche il Presidente Federale Carlo Tavecchio che subito dopo il pareggio di San Siro si è dato 48 ore per riflettere.
Anche per lui vengono chieste a gran voce le dimissioni da quasi tutto il mondo sportivo e non solo. Tra le voci più autorevoli a invitare il Presidente FIGC a dimettersi ci sono quelle del Presidente del CONI Giovanni Malagò e del Ministro dello Sport Luca Lotti che auspica una rifondazione totale del calcio italiano.
Per il dopo Ventura, sembrerebbero in pole position due scenari totalmente diversi tra loro ma entrambi molto graditi a tutto l’ambiente calcistico e agli sportivi italiani: da un lato il ritorno di Antonio Conte e dall’altro il nome di Carlo Ancelotti, da poco esonerato dalla panchina del Bayern di Monaco.
Sarà tutto da vedere, di sicuro c’è solo che al momento nessuno dei due principali imputati della clamorosa disfatta azzurra sembra intenzionato a mollare.

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