Italia-Svezia: curiosità e statistiche

Pubblicato il autore: Gianni Succu Segui

Italia-Svezia, la sfida che vale un biennio, è ormai arrivata. Tra venerdì e lunedì si giocheranno le due gare decisive per l’accesso alla fase finale dei mondiali in Russia.
La vigilia della doppia-sfida è accesissima, tra dichiarazioni di superiorità dell’una o dell’altra parte e provocazioni di sponsor tecnici.
Ma è mai successo, in passato, che lo scontro fra le due nazionali valesse la qualificazione a una fase finale di Mondiali o Europei? O che la sfida fosse decisiva per il passaggio del turno durante una fase finale?

Italia-Svezia: Il biscotto e oltre

Tutti ricordiamo ancora abbastanza nitidamente gli eventi di Euro2004. In quel caso la partita Italia-Svezia finì 1-1, con le reti di Antonio Cassano e il pareggio di Zlatan Ibrahimovic nei minuti finali, e fu il viatico perfetto per il famigerato “biscotto scandinavo” in cui Svezia e Danimarca, pareggiando 2-2 nell’ultima gara, andarono avanti a braccetto eliminandoci dall’Europeo portoghese.
Oltre a questa gara, che rimane la più famosa, ne sono state giocate altre 22 e il bilancio è nettamente a favore della nazionale azzurra che può vantare 11 vittorie contro le 6 della nazionale svedese e 6 pareggi. Anche il bilancio dei gol realizzati pende a favore della compagine di Gianpiero Ventura, con 27 reti segnate a dispetto delle 24 subite.

Il primo rendez-vous tra le due nazionali risale al torneo di consolazione delle Olimpiadi del 1912, proprio quelle che si sono tenute a Stoccolma, e videro l’Italia trionfare per 1-0 sui padroni di casa con la segnatura di Franco Bontadini al 15esimo minuto.

Per trovare il primo incontro in gare ufficiali (le Olimpiadi 1912 venivano disputate dai cosiddetti “Amatori“), dobbiamo portare avanti il calendario di 38 anni, ai mondiali del 1950 in Brasile. I celeberrimi mondiali del Maracanazo uruguagio nell’ultima gara, offrirono anche il palcoscenico per il primo Italia-Svezia ufficiale della storia. La gara d’apertura del Gruppo 3, giocata sotto il sole cocente di Sao Paulo, terminò 3-2 per la nazionale svedese, nonostante il vantaggio iniziale di Carapellese, e lanciò di fatto gli scandinavi verso il girone finale, che li vide prevalere sulla Spagna e guadagnarsi la medaglia di bronzo.

L’incontro che ha visto il maggior numero di reti segnate è un’amichevole del 1926 disputata all’Olympiastadion di Stoccolma, che vide gli svedesi imporsi con un pirotecnico 5-3 per effetto delle doppiette di Johansson e Holmberg per gli scandinavi e di Levratto per gli azzurri ed i gol di Kroon e Cevenini.

Le qualificazioni ai campionati europei, invece, hanno offerto le due gare che si sono concluse con lo scarto più ampio: nel 1971 toccò all‘Italia del post 1970 imporsi per 3-0 grazie alla doppietta di Gigi Riva e alla marcatura di Boninsegna, mentre nel 1983 la nazionale campione del mondo fu presa a pallate dagli scandinavi al San Paolo, con uno 0-3 che segnò la fine della nostra rincorsa alla fase finale del torneo vinto poi dalla Francia di Platini.

Tutti ricordiamo l’ultimo precedente, datato 2016 nel girone degli ultimi Europei, conclusosi con la vittoria per 1-0 dei nostri ragazzi con gol di Eder, ma la partita che più ricorda la situazione attuale, ossia il dentro o fuori di uno spareggio mondiale, è sicuramente quella che si disputò il 14 novembre 1987 a Napoli.
In quel caso si trattava di qualificazioni agli europei tedeschi del 1988 e non ai mondiali, e non erano gare ad eliminazione diretta, ma una gara del girone di qualificazione, ma si trattava comunque di una gara decisiva.

Gianluca Vialli protagonista di Italia-Svezia 1987 - Uefa.com

Gianluca Vialli protagonista di Italia-Svezia 1987 – Uefa.com

L‘Italia arrivava a quell’incontro con due gare da giocare (quella e la successiva contro il Portogallo) e un punto di ritardo dagli svedesi, che erano stati abili a batterci a giugno in quel di Stoccolma (1-0 gol di Larsson). La Svezia, dal canto suo, aveva già disputato le altre sette gare del girone e, con una vittoria si sarebbe garantita un posto alla fase finale del torneo, rendendo inutile l’ultima fatica azzurra di dicembre. La gara fu vibrante e al vantaggio di Gianluca Vialli, rispose dieci minuti più tardi il solito Peter Larsson, mandando le squadre al riposo in parità. In apertura di ripresa però, ancora Vialli trovò la rete decisiva che proiettò gli azzurri alla fase finale, eliminando gli svedesi. Poi quell’avventura in terra teutonica finì in semifinale contro l’URSS, ma questa è un’altra storia.
Sperando che quella doppietta di Vialli e quella qualificazione azzura siano di buon auspicio!

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