Italia-Svezia, Pochesci umilia gli azzurri: “Ce menano e piagnemo..”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
pochesci

Pochesci attacca l’Italia di Ventura

Italia-Svezia, Pochesci senza pietà:”Il calcio italiano è finito”. E’ uno dei personaggio della stagione calcistica. Sandro Pochesci, allenatore della Ternana, si è lasciato ad andare ad un autentico show. Nella conferenza stampa della vigilia di Ternana-Novara il tecnico degli umbri ha letteralmente massacrato gli azzurrri. “In Svezia hanno giocato con paura, quando giochi timoroso ti fai autogol e infatti è successo così a Stoccolma”. Una vera e propria furia Pochesci che ha attaccato violentemente i giocatori di Ventura:”Una vola menavamo e vincevamo, oggi siamo tutti pariolini. Non c’è più un giocatore che picchia”. L’allenatore della Ternana ha indicato anche i rimedi per la situazione preoccupante del calcio italiano:”Si da troppo spazio agli oriundi. Meglio dare spazio ai giocatori delle categorie inferiori. Neanche una squadra di serie C avrebbe perso contro la Svezia”.

Se usciamo dal Mondiale perdiamo tutti: voi giornalisti, noi addetti ai lavori – ha proseguito Pochesci – Dobbiamo svegliarci, dobbiamo cambiare le regole. Le Primavere sono fatte di stranieri: basta! Questo è il calcio italiano. Pochesci è un fiume in piena:”Oh, questi ci fanno stare fino a lunedì con il pensiero di uscire dal Mondiale: ma è una vergogna…”.Pensiero lampante. E per nulla politically correct. Difficile dare torto a Pochesci, vista la sconcertante prova degli azzurri offerta a Stoccolma. Non ci sono più scuse e lamentele, c’è solo da vincere lunedì per conquistare il pass per la Russia. Parole che traducono un po’ il pensiero comune dei tanti appassionati italiani che ora vedono lo spettro dell’eliminazione sempre più concreto.

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Ecco le parole di Pochesci:

Pochesci, il profeta della Ternana che non farebbe giocare Ibrahimovic

Pochesci è balzato agli onori delle cronache calcistiche nelle scorse settimane quando aveva affermato che:”Ibrahimovic non giocherebbe nella mia Ternana”. 54 anni, Pochesci è alla prima esperienza in serie B. E’ arrivato alla Ternana dopo tre stagioni al Fondi. Gli umbri sono stati rilevati dall’Unicusano, che ha portato tutto il suo staff in rossoverde. Romano verace, Pochesci ricorda un po’ Carlo Mazzone per la sua genuinità, dote sempre più rara nel calcio ingessato di oggi.

La Ternana sta disputando una stagione di alti e bassi in serie B. Gli umbri attualmente sono all’ultimo posto in classifica, ma la graduatoria del campionato cadetto è molto corta. C’è da tener conto che il club umbro ha subito una profonda rivoluzione in estate, societaria e tecnica.  I rossoverdi segnano tanto e subiscono tanto, in pieno stile Pochesci. Il Mazzone del terzo millennio che non ha paura, in campo e davanti ai microfoni. Sperando che la Nazionale capovolga il risultato con la Svezia e che la Ternana conquisti la salvezza. Sarebbe un peccato perdere un personaggio come Pochesci per il campionato di serie B.

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