Italia-Svezia: Ventura-Tavecchio, comunque vada non sarà un successo

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Ventura-Tavecchio, addio a prescindere.
Si sa come vanno le cose in Italia. Se questa sera gli azzurri battono la Svezia e conquisteranno i Mondiali di Russia sarà tutto rose e fiori. In caso contrario ci sarò la tanto temuta apocalisse. A prescindere da quello che accadrà a San Siro dalle 20:45 in poi tutto dovrà cambiare. Una qualificazione acchiappata per i capelli non può cancellare un triennio di fallimenti. Il calcio italiano era uscito a pezzi da Brasile 2014 e a pezzi è rimasto. La squadra è rimasta la stessa. Conte prima e Ventura poi non hanno inserito nessun nuovo giocatore in pianta stabile in azzurro. Rugani, Caldara, Romagnoli, Jorginho, Pellegrini a Coverciano sono dei semisconosciuti. Già all’Europeo di Francia l’Italia aveva la nazionale con l’età media più alta delle 24 partecipanti. Un anno e mezzo dopo la squadra è sempre quella. Un gruppo di giocatori smarrito. Schiacciati con la Spagna, in affanno con Israele, Albania e Macedonia, battuti dalla Svezia. 

60 anni dopo la nazionale quattro volte campione del mondo rischia di stare fuori dai Mondiali. Le colpe sono di tutti. Una federazione debole, leghe perennemente commissariate, vivai trascurati. Gli stranieri c’erano anche nel 2006 quando Marcello Lippi vinceva in Germania il quarto titolo mondiale della gloriosa storia azzurra. Manca organizzazione, mancano programma, manca chiarezza. Fu proprio Lippi a indicare il nome di Giampiero Ventura. Il c.t. ha deluso, facendo e rinnegando scelte in continuazione. I continui cambi tattici, gli enigmi Verratti-Insigne e gli scarsi risultati. In un club basterebbe meno per essere esonerati. Molto meno.

Uniti per l’Italia, poi via Ventura-Tavecchio

Gigi Buffon ha chiesto unione. Per 90, e forse più, minuti i 70mila di San Siro rappresenteranno tutto il popolo calcistico italiano. Un popolo che cercherà di sospingere gli azzurri contro la Svezia. Servono due gol, senza subirne. Ventura non cambia il 3-5-2 di Stoccolma. Fuori De Rossi, Verratti(out per squalifica) e Belotti. Dentro Jorginho, Florenzi e Gabbiadini. L’ex attaccante di Atalanta, Bologna, Sampdoria e Napoli ha giocato solo 37 minuti nelle qualificazioni mondiali. Zaza non sta bene, Belotti e fuori condizione. E Insigne? Evidentemente il c.t. non riesce a trovar posto al folletto del Napoli. L’Italia potrà mutare il suo schieramento in un 4-2-4. Insigne ed El Shaarawy sono pronti in panchina in caso di bisogno.

Vincere con la Svezia, qualificarsi al Mondiali e poi ridiscutere tutto. Sarebbe bello se Ventura e Tavecchio si dimettessero lasciando spazio ad altri. Ci sarebbe tutto il tempo per trovare un nuovo c.t. in vista della Russia e un altro presidente federale. Tavecchio nei suoi tre anni di regno ha fatto più brutte figure che cose buone. In caso di mancata qualificazione per la Russia, non ci sarebbe bisogno di gesti eclatanti. Sarebbe tutto dovuto, così come avvenne in Brasile con Abete-Prandelli. Comunque vada non sarà un successo. Tutti ci auguriamo di spezzare le reni alla Svezia e partecipare al Mondiali. Ma, al più tardi a luglio 2018, Ventura-Tavecchio non dovranno più essere al vertice del calcio italiano. Mai più.

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