Qualificazione Russia 2018: l’Italia si prepara al difficile play off contro la Svezia con nuovi innesti e vecchi ritorni

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

L’Italia si appresta ad affrontare il play off contro la Svezia. Due partite prima a Stoccolma poi a Milano il ritorno lunedì 13 quando sapremo definitivamente se andremo al Mondiale. Gian Piero Ventura già è al lavoro per formare una squadra competitiva ma con ingressi nuovi. Non solo Zaza, non solo Florenzi, come previsto, si sono aggiunti al gruppo azzurro, consolidato tra giugno e settembre-ottobre, ma è arrivata anche la prima convocazione venturiana di Jorginho, il regista del Napoli. Una chiamata non casuale, secreta nel modo più stretto dal ct, che ha deciso di riconsiderare la posizione dell’italo brasiliano nelle ultime ore. La Seleçao, insomma, può attendere. Abbiamo già raccontato alcune settimane fa, di come la Federazione brasiliana era in pressing da settembre. I due scorci “amichevoli” da lui giocati nella Nazionale di Conte non gli impedirebbero per il Verde Oro, previa richiesta scritta alla Fifa, opzione che, una volta, accordata, diventa irreversibile.

E’ facilmente intuibile che potersi giocare il pass mondiale con il gruppo al completo era una la condizione preliminare più significativa dal suo punto di vista. E per fortuna così è. Tranne Zappacosta e Darmian, che arriveranno stamattina, gli altri 25 azzurri si sono presentati entro la mezzanotte più o meno in discrete condizioni. Con gli uomini che ha a disposizione e per quello che ha povato fin qui il ct, si possono ipotizzare almeno tre Italie possibili. Il 4-2-4, a nostro avviso, resta ancora l’opzione numero uno, anche in funzione anti svedese, ma non è questo il momento di chiusure ideologiche. Così per far posto a un centrocampista come il napoletano, il ct ha lasciato a casa uno dei suoi ragazzi stimatissimi, Pellegrini, oltre a Verdi. Due potevano essere alla vigilia di Svezia-Italia le mine vaganti: Balotelli e Jorginho. Il primo è stato rimosso subito, risultando neppure preconvocato; il secondo è stato addirittura arruolato. Ventura avrà Belotti in squadra, capirà meglio le condizioni di Immobile, frenato negli ultimi giorni da problemi fisici, darà il bentornato a Zaza e Florenzi. Il primo mancava da un anno e si è ripreso l’azzurro con un avvio di stagione monstrate a Valencia, il romanista era assente da 13 mesi ed è il jolly che Ventura aspettava con impazienza, così come contava sul recupero di elementi decisivi come De Rossi e Verratti, indisponibili, come il Gallo, un mese fa.

Per quanto riguarda la situazione attaccanti: Belotti è stato capace di mettere nelle gambe già 180′. Certo, non è al top, e sarà Ventura a valutarne la condizione: le partite sono due, ravvicinatissime e ci sarà bisogno di tutti. A partire da Immobile. Ciro, a differenza del “gemello”, ha beneficiato del rinvio di Lazio-Udinese per pioggia: non era al meglio il bomber, dal punto di vista fisico, e la vigilia del match era stata segnata dalla sua prudenza contrapposta all’esigenza di Inzaghi di schierarlo titolare. Ma mai maltempo fu più rassenerante. Un giorno di riposo dovrebbe aver giocato all’irato Zaza valenciano, imbufalito nonostante le 9 reti su 11 gare in Liga. Sono dodici i giocatori che hanno riposato la scorsa giornata: Buffon, Perin, Barzagli, Darmian, De Rossi, Parolo, Verratti, Immobile, Zaza, Gabbiadini più Bernardeschi e Eder che ha segnato anche contro il Torino. Tutti questi giocatori potranno puntare alla Svezia, col ct subito impegnato a scegliere tra il 4-2-4 e il 3-4-1-2.

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