Svezia-Italia, anche in caso di qualificazione Ventura è impresentabile a Russia 2018

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui


Svezia-Italia, la sconfitta di ieri sera complica e non poco il discorso mondiale per Ventura e gli azzurri. La prova non è stata convincente, soprattutto dopo il gol subìto, chi si aspettava una reazione, almeno di nervi, è rimasto a vedere una manovra lenta, senza idee. Le critiche al Ct ormai sono diventate feroci e da tutti i lati, addetti ai lavori, tifosi e non. Prima di unirci anche noi a questo coro di disapprovazione spezziamo qualche lancia a favore del tecnico ex Torino.

Fino a settembre il percorso era stato buono, la sconfitta di Madrid ha invertito pericolosamente il trend, ma un secondo posto in un girone dietro la Spagna, era preventivabile. Non si capiscono però l’ostinazione per il 4-2-4, le scelte degli interpreti e soprattutto (anche ieri la situazione si è ripresentata) il voler sacrificare Insigne largo a sinistra a fare tutta la fascia, ieri addirittura praticamente il giocatore del Napoli ha dovuto fare il tuttocampista dopo essere subentrato a Verratti. Preferire degli interpreti non al massimo della forma a chi è al 100 % in un match così importante è un altro errore grave. Lunedì a San Siro servirà altro, sarà difficile, ma non impossibile e l’Italia non si può permettere di non andare in Russia.

Anche nella migliore delle ipotesi, quindi in caso di qualificazione al Mondiale, Ventura però ci sembra giunto al capolinea. Non ce ne voglia, ma ieri le dichiarazioni nel post partita non sono da Ct di una Nazionale quattro volte campione del mondo, ma più da un allenatore di una provinciale.  Le partite si decidono con gli episodi, il palo di Darmian, e il gol con deviazione della Svezia fanno parte del gioco, il calcio è bello appunto per questo. Lamentarsi dell’arbitro, che sì è stato troppo permissivo verso Berg e Toivonen, ma non ha commesso errori marchiani, è sintomo di debolezza. L’appello al pubblico di San Siro ci può stare, uno stadio così senza dubbio può dare una spinta, ma niente più.

Ed è lo stesso concetto espresso da Pirlo, che in queste ore ha criticato Ventura. L’Italia vista ieri è una squadra che crea pochi pericoli, riproporre una prestazione simile, vorrebbe dire tirare poche volte verso lo specchio della porta, di conseguenza avere poche possibilità di segnare e ribaltare il risultato. In novanta minuti si sono viste solo un paio di situazioni pericolose nell’area svedese, gli azzurri hanno portato troppo palla, a causa anche dello scarso movimento di chi la doveva ricevere. Non si è vista una minima trama di gioco, neanche uno schema, nemmeno su calcio piazzato. E non ci sembra che l’allenatore abbia trasmesso energia, carattere e grinta ai giocatori in campo. Anzi, le telecamere hanno colto spesso atteggiamenti arrendevoli in panchina, gesti di disapprovazione, che spesso sfociavano in nervosismo. A maggior ragione dopo il gol svedese, magari anche con delle azioni confuse e un po’ di fretta, non è arrivato alcun pericolo verso la porta dei padroni di casa.

Dopodomani a San Siro sapremo se l’Italia andrà a Russia 2018, lo speriamo tutti, chissà se ancora con Ventura in panchina.

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