Mondiali 2018, la presentazione del girone C

Pubblicato il autore: Alessio Liburdi Segui

Nel girone C dei Mondiali 2018 troviamo una delle nazionali favorite alla vittoria finale e tre compagini in cerca di gloria: saranno la baby Francia di Dechamps, l’Australia, il Perù e la Danimarca a darsi battaglia. Se il primo posto sembra una formalità, sarà invece molto serrata la battaglia all’altro posto valido per gli ottavi di finale.

CALENDARIO GIRONE C
16/06/18 Francia – Australia
16/06/18 Perù – Danimarca

21/06/18 Francia – Perù
21/06/18 Danimarca – Australia

26/06/18 Danimarca – Francia
26/06/18 Australia – Perù

LE SQUADRE DEL GIRONE C

-FRANCIA-
La nazionale francese si presente in Russia con l’età media più bassa del torneo, ma nonostante questo è da considerare tra le favorite alla vittoria finale. Il merito è l’esplosione di tanti baby campioni, sopratutto in attacco, che ha permesso al c.t. Didier Deschamps di lasciare fuori dai convocati giocatori del calibro di Benzema, Martial e Lacazette. I transalpini devono anche cancellare l’onta della finale di Euro 2016, persa in casa contro un Portogallo non irresistibile mentre tutto faceva pensare ad una vittoria annunciata. Nelle qualificazioni la Francia ha dettato il passo dall’inizio alla fine lasciandosi alle spalle Svezia e Olanda ed ora punta a migliorare l’ultimo risultato mondiale, vale a dire i quarti di finale persi contro la Germania (che poi vincerà quell’edizione). Le attese sono alte e per questo la federazione ha deciso di confermare alla guida tecnica il capitano dell’unica nazionale francese campione del mondo, quel Didier Deschamps che guidò la spedizione vincente (di casa) del 1998. Quella nazionale poteva vantare tanti campioni ma soprattutto contava di una difesa molto solida, mentre questa il meglio lo mostra sicuramente in attacco.
-GIOCATORI DA SEGUIRE- Sono tante le stelle di questa nazionale, capaci di catturare l’attenzione mondiale anche per i milionari trasferimenti (vedi Pogba, Mbappè, Dembelè) e nessuna di queste ha bisogno di presentazione. Il calciatore più atteso è sicuramente “Le Petit Diable” Griezmann che, dopo settimane in cui sembrava fatto il suo passaggio al Barcellona, ha stupito tutti annunciando tramite un breve video la sua permanenza all’Atletico Madrid. Ma per una squadra con tanta qualità in attacco sarà fondamentale un po’ di equilibrio e per questo l’apporto dell’instancabile N’Golo Kanté sarà imprescindibile.

-AUSTRALIA-
Oceanici geograficamente parlando e asiatici come affiliazione, l’Australia ha dovuto sudare le proverbiali “sette camicie” per arrivare a questo mondiale: doppio spareggio contro Siria e Honduras, dopo aver chiuso il girone di qualificazione al terzo posto dietro Giappone e Arabia Saudita. La formazione (nelle qualificazioni guidate dal c.t. Ange Postecoglou poi dimessosi) ora del c.t. Bert van Marwijk fatica a trovare un cambio generazionale valido e il record degli ottavi di finale raggiunti nel 2006 (persi soltanto per un calcio di rigore di Totti in pieno recupero… sono certo che lo ricordate) sembra lontanissimo. Nel primo spareggio contro la Siria è stato il 38enne Tim Cahill a togliere le castagne dal fuoco ai “Socceroos”, mentre contro l’Honduras ci ha pensato il 34enne Jedinak con una tripletta a regalare agli australiani la quinta partecipazione mondiale. Mancano quindi nuove leve e la maggior parte dei calciatori militano in squadre di seconda serie in giro per il Mondo.
-GIOCATORI DA SEGUIRE- Il calciatore più carismatico è senza dubbio Tim Cahill, che ora milita nelle file del Milwall (seconda divisione inglese). Nonostante le tante critiche per una forma non più al top e le poche partite disputate nel club, l’attaccante 38enne ha la possibilità di entrare a far parte di un esclusivo e ristretto club di calciatori che conta Pelè, Seeler e Klose: segnare un gol in 4 edizioni della Coppa del Mondo. Tra gli altri l’unico che sembra davvero degno di nota è il giovane Daniel Arzani, classe 1999: forse partirà dalla panchina ma la sua velocità e capacità di dribblare potranno catturare molti appassionati.

-PERU’-
Trentasei anni dopo il Perù torna a disputare un mondiale di calcio. Merito del quinto posto ottenuto nel competitivo girone di qualificazione sudamericano (davanti a Cile e Paraguay) e dello spareggio inter-zona contro la Nuova Zelanda. L’impresa della squadra del c.t. Gareca è stata omaggiata dalla festa nazionale proclamata in patria. L’entusiasmo dei tifosi peruviani è aumentato dopo la sospensione della squalifica inflitta al capitano Paolo Guerrero, uno dei simboli di questa nazionale. L’attuale attaccante del Flamengo guiderà l’attacco della formazione sudamericana insieme all’altro giocatore più rappresentativo, vale a dire Jefferson Farfan autore tra l’altro del primo gol nello spareggio contro la Nuova Zelanda. L’ultima partecipazione mondiale fu avara di gioie per il Perù, con l’ultimo posto raggiunto nel girone con Italia, Polonia e Camerun. La sensazione è che la prima giornata contro la Danimarca possa essere già decisiva e gli scandinavi non dovranno sottovalutare l’entusiasmo peruviano.
-GIOCATORI DA SEGUIRE- Paolo Guerrero si è visto “concedere” il pass per Russia 2018 solo poche settimane fà. A spingere per un suo perdono da parte della FIFA, sono servite anche le richieste firmate dai capitani delle altre nazionali che compongono il girone C. Sarà lui l’arma in più di questo Perù che sogna il secondo posto e quindi l’accesso agli ottavi di finale. Da seguire anche il centrocampista del Feyenoord Renato Tapia, calciatore potente e combattivo capace di coast-to-coast letali per le squadre avversarie.

-DANIMARCA-
Ci sono voluti gli spareggi alla Danimarca per raggiungere i mondiali di Russia. Dopo un girone complicato, la vittoria fondamentale è arrivata contro la Polonia (fino ad allora imbattuto) che ha permesso di staccare in classifica Montenegro e Romania e raggiungere il secondo posto valido per lo spareggio. L’urna li ha messi di fronte alla Repubblica d’Irlanda che nella partita di andata ha bloccato i danesi sullo 0 a 0. Nella partita di ritorno però il genio di Eriksen si è acceso e con una tripletta ha trascinato la sua nazionale, capace di vincere a Dublino per 5 a 1. La Danimarca è spesso citata per la clamorosa cavalcata nell’Europeo 1992 quando, da ripescata, stupì tutti arrivando a vincere la competizione. In quella squadra in porta giocava Peter Schmeichel, uno dei portieri migliori al mondo, e papà dell’attuale portiere della nazionale, quel Kasper capace di vincere il campionato inglese con la maglia del Leicester. Se il primo posto del girone sembra essere nelle mani della Francia, la Danimarca parte con i favori dei pronostici per il secondo posto ma dovrà respingere le ambizioni del Perù e dell’Australia.
-GIOCATORI DA SEGUIRE- Oltre a Kasper Schmeich

PARIS, FRANCE - MARCH 23: Thomas Lemar of France reacts after scoring during the international friendly match between France and Colombia at Stade de France on March 23, 2018 in Paris, France. (Photo by Aurelien Meunier/Getty Images)

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

el, la Danimarca le migliori cose le mostra davanti: oltre al genio di Eriksen, davanti la squadra può contare su Pione Sisto ala sinistra del Celta Vigo veloce e forte fisicamente. Ma tra i tanti, segnaliamo un calciatore ancora giovane ma già in cerca di riscatto: il suo nome è Kasper Dolberg, gioiellino dell’Ajax che viene da una deludente stagione dopo il boom dello scorso anno, quando segnò 16 gol in campionato e 6 in Europa League a soli 20 anni. Nelle gerarchie del c.t. Age Hereide forse partirà dietro, ma la sua freschezza fisica e voglia di rivalsa saranno sicuramente fondamentali già nelle 3 partite del girone.

  •   
  •  
  •  
  •