Mondiali 2018: una Francia irrefrenabile approda in finale

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Foto originale Getty Images© selezionata da SuperNews

I Blues volano in finale. La Francia supera di misura, per 1-0, il Belgio e conquista il pass per giocarsi, domenica pomeriggio alle 17 (ora italiana), al “Luzhniki” di Mosca, la possibilità di alzare al cielo per la seconda volta nella sua storia l’ambita Coppa del Mondo. Per i transalpini si tratterà della terza finale in un Mondiale dopo quella vincente nel 1998 contro il Brasile e quella, piuttosto infausta, nel 2006 al cospetto dell’Italia. Didier Deschamps, inoltre, potrebbe rientrare nella cerchia assai ristretta di coloro che si siano laureati campioni del mondo sia nelle vesti di calciatore che di commissario tecnico, onore riservato in passato solamente a Beckenbauer e Zagallo. I “galletti“, quindi, con merito ed autorevolezza hanno annichilito un Belgio meno vivace ed intraprendente del solito, merito principalmente degli uomini di Deschamps apparsi assai ordinati in campo e dotati di un’ottima organizzazione. Difficile citare qualcuno in particolare che abbia brillato più di altri.

In porta Lloris ha compiuto una serie di interventi provvidenziali, su tutti la respinta sulla conclusione in area di Alderweireld e a seguire la parata sul bolide sfoderato dalla distanza da parte di Witsel. Monumentale la performance di Varane, in grado di disinnescare Lukaku e di salvare il risultato quando vigeva ancora lo 0-0. Man of the match Umtiti, che con una sua inzuccata al 51′ ha permesso alla Francia di accedere in finale e di sedersi, stasera, comodamente in poltrona, al fine di assistere alla gara tra Croazia ed Inghilterra per conoscere il nome del prossimo avversario. Gigantesca la prova di Pogba, il quale durante questo Mondiale ha dismesso i panni da leader ed ha indossato abiti più umili da gregario. Contro i “diavoli rossi”, l’ex juventino non ha sbagliato un passaggio, fornendo un elevato contributo in fase di ripiegamento e servendo assist alquanto interessanti per i suoi compagni, come in occasione dell’ultima chance della gara avuta a disposizione dai Blues, con il tiro di Tolisso neutralizzato dalla “saracinesca” Courtois.

Applausi anche alle bocche di fuoco della banda di Deschamps, con Griezmann costantemente spina nel fianco per la retroguardia belga. Mbappè ha dimostrato di avere personalità nel combattere una sfida psicologica con i suoi diretti avversari, senza tralasciare, ovviamente, l’aspetto tecnico, in cui ha messo in luce doti e caratteristiche da fuoriclasse. Di sostanza la performance di Giroud, il quale non sarà un cecchino infallibile ma si prodiga con umiltà e impegno per i suoi compagni di reparto, creando spazi ed effettuando sponde. Un quadro perfetto, quindi, per una Francia che tra le squadre rimaste in lizza per alzare al cielo la Coppa del Mondo appare essere quella più completa sotto ogni punto di vista, maggiormente dotata qualitativamente e con un potenziale assai invidiabile. Dopo la finale persa nel 2006 e quella di Euro 2016, i transalpini puntano a compiere il colpo grosso: la missione è delicata ma per Mbappè e compagni nulla è impossibile.

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