CR7 vs Ibra, quello scontro tra titani nel 2013

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui

Era il 19 novembre 2013, era una fredda notte svedese: a Solna arriva il Portogallo di Cristiano Ronaldo, per il ritorno dello spareggio valido per l’accesso ai mondiali brasiliani. L’andata aveva lasciato molte porte aperte, visto il risultato maturato al Da Luz di Lisbona: CR7 aveva deciso il match finito 1-0, dunque la qualificazione era ancora aperta. Se la Svezia conservava speranze di vittoria, era soprattutto per via della presenza in campo del suo uomo migliore, del suo Dio, di Zlatan Ibrahimovic. Il fenomeno scandinavo era stato la più grande delusione dell’andata, ma sapeva di avere ancora 90 minuti per cambiare la storia del confronto e trascinare la sua Nazionale verso la gloria: si prospettava un grande scontro tra due giocatori immensi.

Il duello

Il primo tempo è quasi totalmente di marca portoghese. I lusitani sono più forti, e Ronaldo sembra in stato di grazia: sfiora più volte il gol, arriva spesso alla conclusione e si concede alcuni pezzi di bravura impressionanti. Sul versante opposto del campo, il gigante svedese sonnecchia, gioca quasi da trequartista per provare a trascinare in avanti la sua squadra e fa anche in tempo a mangiarsi un gol non da lui verso il 45′. Insomma, il tabellone al termine della prima frazione recita “0-0”, ma è il Portogallo a recriminare in quanto meriterebbe il vantaggio. Vantaggio che effettivamente arriva: al 50′, il fenomeno del Real Madrid fa 1-0 con un preciso diagonale mancino: questo gol sembra il segnale che annuncia la conclusione del doppio confronto, perché alla Svezia servirebbero tre reti e gli scandinavi, in quel momento, sembrano completamente fuori dalla partita.

I due supereroi

A questo punto, però, il terreno di gioco diventa teatro di uno scontro tra due “superman”, e la trama della partita prende una piega degna di un film Marvel. Si scrutano, si osservano, i due mostri: quello svedese capisce che deve dare una sterzata. Minuto 68: calcio d’angolo di Kallstrom e stacco imperioso di Ibra, che fa 1-1 ed apre una nuova fase del match. Come il supereroe nordico Thor, Zlatan ha davvero capito che è giunto il momento di reagire al momento critico, e 5 minuti più tardi prende la Svezia sulle spalle ed il pallone tra le mani, si incarica della battuta di un calcio di punizione dal limite e segna il gol del sorpasso. La Friends Arena di Solna diventa una bolgia infernale, perchè agli svedesi manca solo una rete per raggiungere il Mondiale: se sugli spalti, però, ci sono tifosi infuocati, in campo c’è un uomo portoghese con la maglia numero 7 che ha pronto in mano un secchio di acqua gelida. CR7 reagisce alle sberle rabbiose del suo antagonista con altri due ganci dritti in faccia alla Svezia: tra il 78′ e il 79′, segna una doppietta straordinaria, prima con una violenta botta mancina al termine di un contropiede, poi con un destro sotto la traversa dopo aver saltato anche Isaksson.

Adesso è davvero finita, Ibrahimovic riporta il pallone al centro e batte il calcio d’inizio ma è svuotato di ogni energia; ha vinto Cristiano, il Portogallo è ai Mondiali e il campione scandinavo ha perso quella che risulta essere la sua ultima occasione per giocare la massima competizione per Nazionali (nel 2018, non parteciperà alla spedizione russa). Ma quella serata di calcio, in ogni caso, rimane impressa negli occhi di tutti gli appassionati: una partita incredibile, con un impressionante scontro tra due titani che offorono un meraviglioso spot per il gioco più bello del mondo.

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