Adebayor attacca la famiglia: “Mi hanno sfruttato”

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui

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Emmanuel Adebayor tramite Facebook spiega i motivi che lo hanno costretto a tornare in Togo nel mese di dicembre, grazie ad un permesso rilasciato dal Tottenham, società che detiene il suo cartellino. “Mi trovavo in Ghana quando ho saputo che mio fratello si era ammalato in maniera grave. Sono andato di corsa in Togo, ma una volta arrivato lì mia madre mi ha detto che per vederlo dovevo pagarla. Solo Dio sa quanto le ho dato quel giorno. Dieci anni fa ho organizzato un incontro con i miei famigliari per risolvere diverese questioni e mi dissero che dovevo costruire una casa ad ognuno di loro e in più versare a ciascuno un mese d’ingaggio.”

Quando andò a Montecarlo si avvicinò al fratello Rotimi che fece entrare in un’accademia del Monaco, ma di lì a poco “Rotimi rubò 21 cellulari ai compagni di squadra.” E non è finita: Adebayor comprò una casa in Ghana alla sorella ma qualche mese più tardi andandola a trovare scoprì che questa era stata affittata ad altre persone. “Quando l’ho chiamata per avere spiegazioni mi ha insultato per trenta secondi e chiamando mia madre ho ricevuto lo stesso trattamento. A 17 ho comprato una casa alla mia famiglia per metterli al sicuro e permettere a mia madre di fare affari con i biscotti, le ho permesso di usare la mia faccia ed il mio nome per vendere di più. Cos’altro deve fare un figlio?
Adebayor conclude il suo sfogo sul famoso social network spiegando che “il mio obiettivo è fare in modo che le altre famiglie africane possano trarre beneficio e consiglio da quello che mi è successo.

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