Multa salata per l’Arsenal: calciomercato marcio

Pubblicato il autore: Danilo Aurilio Segui

Arsenal multata per reato
Il sospetto di un calciomercato marcio in Premier League che per molti sarebbe confermato dopo la multa inflitta all’Arsenal.
La Football Association ha infatti sanzionato l’Arsenal per ben 60mila sterline (circa 83mila euro). La grossa ammenda è stata applicata perchè l’Arsenal ha violato la norma sull’utilizzo degli agenti dei calciatori durante gli acquisti: nel caso specifico si parla di Calum Chambers, arrivato dal Southampton, durante l’estate 2014 in cambio di 16 milioni di sterline. L’Arsenal, dal canto suo, sostiene di non essere mai stata a conoscenza di questo che molti definiscono un vero e proprio “imborglio”.

Reato di “fronting” commesso dall’Arsenal

Il reato commesso dall’Arsenal sarebbe stato quello di “fronting“, ossia la squadra avrebbe partecipato ad un affare in cui era presente un procuratore non autorizzato e soprattutto senza licenza. L’illecito procuratore sarebbe Filippo Ercolano già fondatore della Cassius Sport Company.

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Non potevamo immaginare e non avevamo idea che il rappresentante del giocatore non fosse autorizzato negli affari di trasferimento, abbiamo sempre agito in buona fede e non c’entriamo nulla con il presunto truffatore” – si è difeso l’Arsenal. La FA ha riconosciuto solamente in parte la possibile assenza di dolo del club londinese, ma ancora nulla è confermato e c’è da indagare sulla vicenda. La questione si è rivelata davvero deleteria per Alan Middleton – l’agente regolarmente autorizzato a operare sia da parte dell’Arsenal che di Chambers – multato per 30mila sterline e sospeso da qualunque attività/agenzia di intermediazione per 3 mesi.

L’Arsenal è stata coinvolta in una storia alquanto strana ma non è sicuramente la prima che accade in Inghilterra. Nel 2011 una multa molto più salata era stata inflitta al Queens Park Rangers che dovette pagare 875mila sterline: per loro fortunatamente nessun punto di penalizzazione tanto che la squadra riuscì a salvare la promozione dalla Championship alla Premier League ottenuta nello stesso anno. Il reato era sempre lo stesso: procuratori non autorizzati ad operare nei trasferimenti dei giocatori, in quel caso si parlava del calciatore argentino Aleandro Faurlin, trasferito successivamente per ben sei mesi al Palermo nel 2013. Il commento della FA è perentorio e mette in guardia tutte le squadre per il futuro mercato: “Abbiamo adoperato sistemi molto più severi per far in modo che non accada più nulla di simile, dopo il caso ‘Chambers’ il tempo aiuterà a capire se è stata solamente una ‘disattenzione’ o è una delle spiacevoli scoperte che accadono nel ricco mercato della Premier League.”

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