Arsenal, l’anno giusto per non essere l’eterna incompiuta

Pubblicato il autore: Mattia Ravaglia

Arsenal
Partiamo dalla fine: nel Monday Night della 17a giornata di Premier League, l’Arsenal batte 2-1 il Manchester City e continua l’inseguimento del Leicester di Ranieri, sorprendentemente primo pochi giorni prima del Natale. L’Arsenal di Arsene Wenger non è più la squadra formata dai ragazzi terribili che tanto hanno incantato la Premier League negli scorsi anni: quella era una squadra che proponeva un bel gioco per larghi tratti della stagione, salvo poi sgonfiarsi e spegnersi nei momenti cruciali – nelle ultime 5 edizioni della Champions League hanno sempre perso agli ottavi di finale, 2 volte contro il Bayer Monaco (dove in un’ edizione la squadra tedesca si è laureata campione d’Europa) e 1a volta contro il Barcellona poi vincitrice del torneo, anche con dei sorteggi non molto favorevoli.
La squadra che sta disputando la Premier League quest’anno è una squadra molto più cinica e accorta rispetto agli scorsi anni, basta guardare la partita contro il Manchester City di questo lunedì: contro la rosa più forte del campionato, quella del Manchester City, ha l’intelligenza di lasciare il possesso all’avversaria e di giocare in riparteza; un’Arsenal che con due tiri segna due reti prima dell’intervallo grazie a una prestazione sontuosa di Mesut Ozil che disegna assist a ripetizione – quattordicesimo assist nella competizione, in Europa nessuno come lui – e manda in porta prima Walcott (gran tiro dell’inglese con Hart senza colpe) e poi l’ormai solito Giroud. La squadra di Wenger ha poi la capacità di soffrire e resistere fino alla fine dopo che il Manchester City accorcia inutilmente le distanze, e riesce ad ottenere tre punti importantissimi in chiave campionato. Con l’utilizzo della vecchia filosofia la squadra di Arsene Wenger avrebbe invece tentato di dominare l’avversario attraverso il gioco, lasciando però la fragile retroguardia Gunners in balia delle fiammate offensive del reparto offensivo del Manchester City.
E’ proprio qui, secondo me, che sta tutta la differenza se la squadra londinese riuscirà a vincere o meno la Premier League: il reparto difensivo o, allargando il concetto, il sistema difensivo. L’Arsenal è sempre stata una squadra votata al possesso palla, con un centrocampo che è difficile trovare in altre squadra in Europa: piedi fini e visione di gioco paurosa per servire gli attaccanti (a proposito, questo Giroud potrebbe davvero dire la sua anche in Nazionale), ma una fase difensiva molto approssimativa, con Mertesacker e Koscielny che in più d’un occasione hanno tradito la propria squadra. Con il Mercato estivo e l’arrivo di un portiere di classe mondiale come Petr Cech la situazione è molto migliorata, ma la necessità di investire nel reparto difensivo sembra palese anche agli occhi dei tifosi.
Per adesso ben venga questo Arsenal più accorto tatticamente e più cinico in fase di finalizzazione e, forse, visto il rendimento che stanno avendo le altre big d’Inghilterra, potrebbe essere sufficiente per non vivere un’altro anno da eterna incompiuta.

La classifica della Premier League:

POS LP CLUB P W D L GF GA GD PTS
1 (1) Leicester City 17 11 5 1 37 24 13 38
2 (2) Arsenal 17 11 3 3 31 14 17 36
3 (3) Manchester City 17 10 2 5 33 19 14 32
4 (4) Tottenham Hotspur 17 7 8 2 28 14 14 29
5 (5) Manchester United 17 8 5 4 22 14 8 29
6 (6) Crystal Palace 17 9 2 6 23 16 7 29
7 (7) Watford 17 8 4 5 21 16 5 28
8 (8) West Ham United 17 6 7 4 25 21 4 25
9 (9) Liverpool 17 6 6 5 20 22 -2 24
10 (10) Everton 17 5 8 4 31 24 7 23
11 (11) Stoke City 17 6 5 6 14 16 -2 23
12 (12) Southampton 17 5 6 6 21 21 0 21
13 (13) West Bromwich Albion 17 5 5 7 17 23 -6 20
14 (14) Bournemouth 17 5 4 8 22 32 -10 19
15 (15) Chelsea 17 5 3 9 21 27 -6 18
16 (16) Norwich City 17 4 5 8 20 29 -9 17
17 (17) Newcastle United 17 4 5 8 19 32 -13 17
18 (18) Swansea City 17 3 6 8 15 24 -9 15
19 (19) Sunderland 17 3 3 11 18 33 -15 12
20 (20) Aston Villa 17 1 4 12 14 31 -17 7
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