L’arma letale dell’Arsenal si chiama Mesut Özil

Pubblicato il autore: Valerio Nisi

ozil  Accadono cose strane in Inghilterra. La Premier League della stagione in corso è uno dei campionati più appassionanti di sempre. Ogni anno il massimo campionato inglese ci regala delle sensazioni uniche, ma questa volta c’è da fissare la classifica, sgranare gli occhi e dire… what? Il Leicester di Claudio Ranieri solo in testa alla classifica, il Chelsea campione in carica a tre punti dalla zona retrocessione con lo Special One Josè Mourinho diventato lo Special Done (esonerato). Se non bastasse tutto ciò mettiamo le due squadre di Manchester in crisi nera, più nera quella dei rossi dello United che starebbero pensando di esonerare Van Gaal proprio in queste ore e rimpiazzarlo con Mourinho, il Watford dei Pozzo a un punto dalla Champions League. Insomma, una crazy Premier League. A completare lo scenario delle cose che non ti aspetti c’è l’Arsenal ad appena due punti dalla vetta, da considerare a tutti gli effetti la vera antagonista del Leicester (mi fa ancora uno strano effetto). Sembra che questo possa essere l’anno giusto per i Gunners di Wenger, Ranieri permettendo. Ma se per il Leicester la forza sta nei gol di Jamie Vardy, capocannoniere con 12 reti, e in quelli di Riyad Mahrez che lo segue a 7, oltre che ad un organizzazione di gioco che non ti aspetti, nell’arsenale dell’Arsenal (la ripetizione e voluta) l’arma in più sono gli assist di Mesut Özil.

Il tedesco ex Real Madrid ha totalizzato al momento ben 15 assist in 16 partite giocate. Che il numero 11 di Gelsenkirchen fosse un elemento fondamentale lo si poteva immaginare già semplicemente dando un’occhiata alle magie compiute grazie a quel talento innato all’interno del suo mancino. Per conferma basti chiedere a Cristiano Ronaldo, che nell’estate del 2013 si oppose strenuamente alla cessione del tedesco all’Arsenal. Per una macchina da gol come lui avere alle spalle uno che si diverte più a far segnare che a tirare in porta non era poca cosa. Ma niente, i 53 milioni di euro versati nelle casse del Madrid dall’Arsenal sono state motivazioni più comprensibili per la dirigenza blanca. Özil oggi sembra aver trovato la sua destinazione definitiva. La trequarti dell’Emirates Stadium è di sua competenza, l’ultimo passaggio è ormai marchio di fabbrica.

I dati forniti dal sito della Premier League, www.premierleague.com, sono impressionanti. 15 assist in 16 partite dicevamo, 6 dei quali forniti a Giroud, 3 a Sanchez, 2 a Walcott, 2 a Campbell, 1 a Gibbs e a Ramsey. Nessuno aveva mai fatto tanto bene come lui alla 17esima giornata. Viaggiando a questa velocità Özil può puntare al record di assist totali messi a segno in una stagione di Premier League, record detenuto neanche a dirlo da un altro Gunner, un idolo nella zona ovest di Londra. Parliamo di Thierry Henry che nella stagione 2002/2003 fornì ben 20 assist ai suoi compagni. Özil è a soli 5 passaggi dal francese, a 6 dalla storia. Al momento l’obiettivo resta Cesc Fabregas, anche lui ex Arsenal, che lo scorso anno con la maglia del Chelsea ha chiuso la stagione con 18 assist sul suo taccuino personale, eguagliando Frank Lampard nel 2004/2005.

Ma non finisce qui. Özil è anche il giocatore che nella storia della Premier League ha fornito più assist in base ai minuti giocati. Tra i calciatori che hanno collezionato almeno 25 assist nella carriera inglese, il tedesco detiene il primato di un passaggio vincente ogni 185 minuti. Il secondo è Nani, con un assist ogni 226 minuti. Insomma, viene proprio da dire che Özil le mette su un piatto d’argento. Essere un attaccante di questi tempi all’Arsenal deve essere una cosa meravigliosa.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: