Trentunesima giornata di Premier League

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

Premier League
Trentunesima giornata di Premier League caratterizzata da una quantità industriale di “Derby” fissati in calendario. Andiamo con ordine e partiamo da quello londinese.

A Stamford Bridge si presenta un West Ham in grande spolvero, scortato come sempre da migliaia di rumorosissimi tifosi in Claret & Blue. Singolare l’idea di molti di loro di raggiungere l’ovest della città in traghetto risalendo il Tamigi piuttosto che prendere la Central Line fino a Fulham Brodway; un passo avanti.

Sul campo le formazioni si equivalgono ed al termine di un bel primo tempo riesce difficile stabilire chi, fra Lanzini (destro a giro alla Del Piero) e Cesc Fabregas( punizione sotto l’incrocio dal limite dell’area) possa aggiudicarsi il premio di “goal of the week”. Nella ripresa è il piattone di Andy Carrol a riportare avanti gli Irons, ma proprio allo scoccare del novantesimo un rigore del solito Fabegras consente al Chelsea di acciuffare un buon punto. Pari tutto sommato giusto.

Fa un certo effetto invece, vedere come il costosissimo Derby di Manchester venga deciso da un ragazzino nemmeno diciottenne. A regalare il successo allo United sul campo del City ci pensa un’incursione centrale del giovane Marcus Rashford, all’esordio assoluto contro i rivali cittadini. Tanto basta ai diavoli rossi per ripresentarsi in zona Champions e garantire al signor Pellegrini l’ennesima settimana rovente.

Nel terzo- ed ultimo derby di giornata- la tensione è più alta che mai. Si gioca al St.James’Park di Newcastle e la già accesissima rivalità fra Magpies e Sunderland stavolta è particolarmente accentuata dalle precarie condizioni di classifica in cui versano entrambe. Al vantaggio del vecchio Defoe risponde la violenta zuccata di Mitrovic.

Un punto a testa che sicuramente non serve a nessuno.

Chi riesce ad approfittare dello sbiadito pareggio nel “ Tyne- Wear derby “ è certamente il Norwich di Alex Neil. Un tap-in di Brady permette ai Canaries di saccheggiare l’intera posta sul difficile campo del The Hawthorns, autorizzando i tifosi del Norfolk a sperare ancora nella salvezza. Speranze che hanno definitivamente abbandonato i cuori dei Villans, anche oggi sconfitti (1-0 a Swansea) e ormai rassegnati all’inferno della Championship.

Bene lo Stoke, che scippa meritatamente tre punti dal Vicarage Road e si porta a ridosso delle grandi. Di Walter al 18’ e di Joselu (splendido pallonetto in corsa) al 51’ le reti con cui i Potters affossano gli Hornets. Inutile il gol della bandiera firmato da capitan Deeney.

Finalmente bella e convincente anche la vittoria dei Gunners sull’Everton di Martinez. I Toffees, ormai lontani dalle posizioni europee e con la testa esclusivamente alle semifinali di F.A. Cup, si fanno infilare due volte nel giro di 40 minuti: prima da Welbeck poi dal nigeriano Iwobi all’esordio assoluto da titolare. Tre puntoni per l’Arsenal, che difende a spada tratta il suo terzo posto dagli attacchi di Hammers e United.

Chi continua a perdere sicurezza è certamente il Liverpool di Kloop. Troppo altalenante. Bene in Europa League, dannatamente discontinuo in campionato. Al St. Mary’s va in vantaggio di ben due reti dopo appena venti minuti (Coutinho e Sturridge) salvo poi farsi rimontare e persino superare negli ultimi istanti di partita.

Per il Southampton segnano Manè ( 2 volte) e Graziano Pellè ( gran botta da fuori). Saints a due passi dal quinto posto.

Ai piani altissimi la situazione resta invariata.

Il Tottenham rimane sulle tracce delle volpi e dopo essersi sbarazzato piuttosto facilmente del Bournemouth formato trasferta ( doppietta di Harry Kane e sigillo conclusivo di Eriksen) si riporta a – 5 dalla capolista. Le Foxes però corrono forte e nemmeno l’insidiosa trasferta nel sud di Londra in casa del Palace, intimorisce la truppa di Ranieri.

Neanche a dirlo: assist di Vardy e volee di Mahrez. Tre punti in valigia e da King’s Cross si ritorna a Leicester con ancora una vittoria e mezzo di vantaggio sugli Spurs

Restano 7 partite.21 punti in palio. Non ricordo un campionato così incerto da tanto, tanto tempo.

Andrea Nervuti

 

 

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