Vardy: minacce di stupro alla figlia di cinque anni

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

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James Vardy è l’emblema di questa Premier, lui, assieme al Leicester, è la favola bella della stagione 2015-2016. Il miracolo che si sta per compiere, un castello di carte che sembra crollare da un momento all’altro, ma che tiene duro e resta in piedi. Alla faccia di quelli che “si ma dai tanto ci mollano”, e non nascondiamoci dietro a un dito, lo abbiamo pensato tutti. Non fingiamoci profeti.
Dentro di noi eravamo consci dell’impossibilità di una tale impresa, di un’impresa che ora pare a un soffio. Vardy l’anno scorso lottava per salvarsi, ora lotta per alzare un trofeo: come se in Serie A l’Empoli fosse al posto della Juventus. Roba da fantascienza. Sette punti di vantaggio a un niente dal termine, il traguardo si avvicina e manca solo l’ultimo scatto.
Vardy è la faccia nuova del calcio, una Cenerentola con gli scarpini che sta vivendo un sogno. Non sempre però tutto è rose e fiori, neppure nella bella Inghilterra.

James Vardy: la figlia di cinque anni minacciata di stupro

Il Leicester si appresta ad affrontare il Southampton, una partita che potrebbe rivelarsi decisiva in chiave Premier. La fidanzata di Vardy, per mostrasi vicina al compagno, prima del match posta una foto assieme alla figlia. La donna carica l’immagine aggiungendo il commento “Game day! Come on Daddy!”: niente di offensivo, un semplice incitamento al papà.
Dopo pochi minuti, svariati messaggi di minacce piovono fra i commenti, frasi vergognose che alludono a violenze nei confronti della bambina. Un gesto squallido perpetrato da due persone misere, un fatto isolato e frutto della follia di due pazzi, che ha comunque generato non pochi malumori in casa Vardy. E’ subito scattata la denuncia, immediato l’intervento delle forze dell’ordine che hanno rintracciato l’autore del post più vergognoso, un uomo, definirlo così pare un’esagerazione, di Manchester.

James Vardy: la favola del bomber operaio

Sperando che episodi del genere non si verifichino più, pare doveroso celebrare il nuovo bomber inglese.
Vardy tre anni fa giocava nella quinta lega inglese, era ai margini del calcio anglosassone: uno dei tanti.
I tifosi del Leicester rimasero sorpresi al momento del suo acquisto, non avevano idea della bomba che stava per esplodere in Premier. Nessuno poteva immaginarlo.
Il bomber operaio che corre, corre e corre perchè in confronto che camallare pesi, il calcio è vacanza.
“Pensavo di non farcela, ero stato scartato quindi ho iniziato a lavorare in un’azienda che produce apparecchi ortopedici. Era massacrante, devastante: sollevavo centinaia di pesi e il calore dei forni mi bruciava la pelle, altro che una partita di calcio”.
Vardy arriva al Leicester nell’estate 2012 per un milione di sterline. Il primo anno in Championship mette a segno solo 4 reti, ma il coach Nigel Pearson gli concede una nuova chance.
Vardy non delude e sigla 16 reti, goal che valgono la promozione diretta.
Lo scorso campionato solo 5 reti, impreziosite però da dieci assist, poi ecco l’esplosione. Un’ascesa implacabile che culmina nell’esordio con gol in nazionale.
Ora il finale di stagione e poi l’Europeo, per Vardy, il bomber operaio, il bello deve ancora venire.

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