Mamadou Sakho sospettato di doping

Pubblicato il autore: Daniela Segui

150322-097-Liverpool_Man_UtdUn nuovo sospetto di doping nel calcio inglese. Il giocatore si chiama Mamadou Sakho e, secondo la Uefa ha fatto uso di sostanze proibite nel mondo sportivo, probabilmente come sempre, per innalzare le sue prestazioni. Ovviamente le analisi avranno bisogno di un riscontro più certo; al momento il Liverpool ha fermato il suo calciatore non convocandolo, in attesa di certezze, per le prossime partite. C’è tempo fino a martedì per fare le controdeduzioni alle indagini; nell’attesa Mamadou non avrà alcuna convocazione da parte della squadra. Un duro colpo per Sakho che indossa la maglia Liverpool per la terza stagione consecutiva, che si è sempre distinto nel suo ruolo del difensore e che, nella sua ultima recente partita, ha segnato un gol che ha portato al 4-0, tiro che gli è valso il titolo di “Man of the match” (uomo della partita). Il colpo ovviamente è stato forte anche per tutti gli altri compagni. Certo la decisione di escluderlo totalmente, almeno per ora, è stata fin troppo drastica dato che non vi è alcuna certezza sui fatti e bisogna ancora dare una contro prova sicura. E’ più probabile che la squadra inglese ha compiuto il gesto per “evitare guai” adesso e nel futuro, e distaccarsi totalmente da ogni caso di doping, che sia esso sospetto o reale. Certamente l’uso di sostanze “alto performanti” nel calcio così come in qualsivoglia disciplina sportiva, non è un caso e non è la prima volta che scoppiano episodi del genere: non dimentichiamo che grandi personaggi spesso dipinti quasi come “super eroi” erano così bravi e tanto capaci solo perchè si davano un “aiutino” o qualche “siringhina” di troppo che li aiutava a superare qualsiasi “scoglio” anche il più alto. Cosa positiva, almeno nel calcio, l’ utilizzo di sostanze non consone a una sana competizione, è piuttosto raro. Diverso è invece il ciclismo, l’ atletica o l’alpinismo in cui spesso gli atleti vengono scoperti a utilizzare stupefacenti o altro soltanto per aumentare le proprie prestazioni. Senza contare che l’uso di medicine che aiutino a sopportare la fatica o a non sentire il  dolore di un qualche strappo, non solo sono duramente proibite e la persona che ne fa uso bandita anche temporaneamente, ma rappresentano anche un pericolo per il soggetto coinvolto. Infatti se in caso di strappo un “aiuto iniettato o ingerito”, impedisce di sentirne il dolore che ne consegue e quindi la normale e logica sosta, continuando a sforzare un muscolo o un tendine di per se lacerato, le conseguenze diventano da leggere a disastrose in brevissimo tempo. Non pochi gli sportivi che si sono ritrovati a dir poco “a pezzi” perchè in tempo non hanno avvertito il senso e la fatica delle proprie azioni. Dunque l’utilizzo continuo di materie non approvate dalla regola sportiva è nocivo, proibito e porta alla lunga a risultati non proprio positivi. Forse non è questo il caso, magari il calciatore inglese, si spera, ha soltanto fatto uso di un qualche medicinale che potrebbe avere alterato le analisi fatte da poco. Su questo ancora non ci si sbilancia. Le ultime analisi di martedì confermeranno o smentiranno le accuse. 

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: