Calendario Premier League: la 33esima giornata

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

Premier League
È una 33esima giornata di Premier League furente, quella che si gioca in questo primo vero weekend primaverile in terra d’Albione.

Si comincia nell’East- End londinese con l’ultimo derby in programma nella storica casa del West Ham, per terminare qualche chilometro più a nord nella tana del Tottenham. Nel mezzo la retrocessione ormai certa dell’Aston Villa ma soprattutto il sogno infinito del Leicester.

Andiamo con ordine.

West Ham v. Arsenal 3-3.

(18’ Ozil; 35’ Sanchez; 44’ -45’-52’ Carroll; 70’ Koscielny)

Un lunch kick-off che rimarrà per sempre inciso nella storia come l’ultimo derby londinese disputato nel magico impianto di Upton Park.

Storicamente gli incontri tra Hammers e Gunners non sono mai banali, figuriamoci in una cornice dal sapore mitologico come questa. Apre la festa Ozil con un bel diagonale mancino. Raddoppia Sanchez, sempre dalla stessa parte, con una silenziosa incursione solitaria. Il West Ham sembra in bambola, ma l’orgoglio degli Irons è infinito. Al 44’ una zuccata poderosa di Carroll riapre il match. Al 45’ è sempre Carroll -stavolta con un gran girata volante- a trafiggere Ospina per la seconda volta nel giro di 60 secondi. Il primo tempo finisce 2-2 (!).

La ripresa è un duello all’arma bianca. Di nuovo Carroll trova il terzo gol (“hat –trick” per lui) dopo una sfuriata di Antonio sulla fascia destra, ma al ‘70 Koscielny pareggia in mischia mandando letteralmente al manicomio lo stipato settore ospiti. Che partita, che spettacolo!

Un punto a testa che lascia invariate le ambizioni di entrambe.

Ps. Sarà anche bellissimo e modernismo, ma l’Olympic Park non potrà mai avere la stessa atmosfera del vecchio Boleyn!

Aston Villa v. Bournemouth 1-2.

(45’ Cook; 74’ King; 85’ Ayew)

Villans che non salvano nemmeno l’orgoglio e soccombono sotto i colpi delle Cherries in un Villa Park desolatamente semivuoto. Una fatata volee di Cook apre le marcature sul finire di primo tempo, mentre al 74’ è King il più lesto di tutti ad approfittare dell’ennesimo svarione difensivo. Di Ayew l’inutile gol della bandiera.

Bournemouth già salvo contro ogni pronostico d’inizio stagione; complimenti ai ragazzi Eddie Howe.

Claret&Blu ormai condannati alla Championship: speriamo che sia soltanto un “arrivederci”.

Swansea v. Chelsea   1-0.

( 25’ Sigurdsson)

Una frecciata mancina dell’islandese Sigurdsson decapita il Chelsea in un match piuttosto avido d’occasioni. Lo Swansea si salva ufficialmente mentre Guidolin può festeggiare l’ennesimo scalpo prestigioso. Per il Chelsea, impantanato ancora nel melmoso centro classifica, è già tempo di pensare alla prossima stagione.

Manchester City v. WBA   2-1.

(6’ Sessegnon; 19’ Aguero (pen.); 66’ Nasri)

Sotto l’incessante diluvio dell’Etihad, il City agguanta tre punti fondamentali in chiave Champions League.

Al sorprendente vantaggio ospite firmato dalla sassata di Sessignon, rispondono prima Aguero(su rigore) poi Nasri con un comodo tap –in.

Indipendentemente dall’esito della campagna continentale, Pellegrini avrà l’obbligo morale di chiudere questa pessima stagione quantomeno al quarto posto.

Watford v. Everton 1-1.

( 45’ McCarthy; 46’ Holebas)

Si decide tutto nell’ultimo minuto del primo tempo. Prima il sinistro di McCarthy poi l’incornata di Holebas: un punto a testa per due squadre tranquille da tempo e con la mente esclusivamente rivolta alle semifinali di F.A. Cup.

Crystal Palace v. Norwich   1-0.

( 66’ Puncheon)

Si allontana definitivamente dalla zona rovente anche il Palace di Pardew. Al Selhurst Park basta un gol di Puncheon ( gran mancino dalla distanza) per tarpare le ali ai Canaries, consentendo alle aquile di annidarsi ad un rassicurante +10 sul terz’ultimo posto.

Norwich ancora in pericolo, anche se il vantaggio dal Sunderland resta di 4 punti.

Southampton v. Newcastle   3-1.

( 4’ Long; 38’ Pellè; 55’Wanyama; 65’ Townsend)

Il Newcastle di Benitez è veramente pochissima cosa. Dopo appena 4 minuti i Saints sono già avanti grazie allo slalom fulminante di Long. Al 38’ è Pellè a siglare il suo decimo timbro in campionato portando il Southampton sul due a zero. Nella ripresa il canovaccio non cambia e Wanyama trova addirittura il terzo gol.

Tanto bella quanto inutile la rete finale firmata dal discontinuo talento di Townsend.

Koeman potrebbe lottare fino in fondo per un posto in Europa.

Magpies ad un passo dall’incubo.

Liverpool v. Stoke City   4-1.

(8’ Moreno; 22’ Bojan; 32’ Sturridge; 50-65’ Origi)

Dopo il bel pareggio Europeo ottenuto in quel di Dortmund, i Reds si confermano finalmente anche in campionato.

Apre le danze un gran botta di Moreno dopo nemmeno dieci minuti, ma il pareggio dell’ex romanista Bojan è quasi immediato. Prima dell’intervallo però, il senso del gol del redivivo Sturridge e ben ispirato dalla devastante scorribanda esterna di Sheyi Ojo: 2 a 1. Nella ripresa, la doppietta di Origi fissa il punteggio sul 4-1.

Bene Klopp, che adesso intravede il quinto posto.

Stoke sereno da tempo e senza ormai nessun obbiettivo.

Tottenham v. Manchester United   3-0.

( 70’ Alli; 74’ Alderweireld; 76’ Lamela)

Se il sogno del Leicester non è ancora una leggenda, lo si deve alla fantastica cavalcata della banda di Pochettino.

Contro lo United il Tottenham domina in lungo e largo per tutta la partita, trovando tre gol consecutivi nel giro di sei minuti: dal 70’ al 76’.  Prima Alli in contropiede poi Alderweireld di testa, infine Lamela con il consueto sinistro incantato.

Il White Hart Lane è in festa, Van Gaal infossato e gli Spurs ancora in corsa.

Sunderland v. Leicester City 0-2.

(66’ – 90’ Vardy)

Primo tempo abbastanza strategico e francamente bruttino a “causa” dell’acume tattico di Big Sam Allardyce, sempre bravo a leggere le partite decisive. I Black Cats ringhiano e lottano ma si spengono inesorabilmente attorno ai sedici metri avversari.

D’altra parte -come le grandi squadre- il Leicester aspetta, stanca l’avversario e poi lo ferisce a morte.

Sul bel lancio di Drinkwater (il giocatore simbolo della metamorfosi “Ranieriana”) s’infila Vardy che a tu per tu con Mannone non sbaglia. Uno a zero a 25 minuti dal termine.

La trincea Foxes resiste. Le volpi cercano di giocare ma non si vergognano nemmeno a spazzare la palla fuori dallo Stadium Of Light. A tempo scaduto è sempre il solito ex operaio a metterci il timbro(fanno 21 in campionato, così tanto per gradire) che in contropiede ridicolizza Kabul, supera il portiere in uscita prima d’insaccare a porta vuota.

Game set and match.

7 punti di vantaggio sul Tottenham a 5 giornate dal termine. La Champions League già aritmeticamente in tasca, ma non può, non deve bastare!

E allora Go Foxes, perché sarebbe veramente la storia calcistica più bella degli ultimi 40 anni!

 

Classifica: 72 Leicester; 65 Tottenham; 59 Arsenal; 57 City; 53 United; 52 West Ham; 50 Southampton; 48 Liverpool;47 Stoke; 44 Chelsea; 41 Bournemouth; 40 Swansea; 40 WBA; 39 Everton; 38 Watford; 37 Palace; 31 Norwich; 27 Sunderland; 25 Newcastle; 16 Aston Villa

 

Andrea Nervuti

  •   
  •  
  •  
  •