Chelsea si presenta Antonio Conte: “Arrivo nel campionato più bello e difficile del mondo!”

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui


Antonio Conte si presenta come nuovo tecnico del Chelsea, l’ex ct azzurro si presenta ai nuovi tifosi inglesi dopo la grande delusione dell’eliminazione ai quarti di Euro 2016 per mano della Germania. Venerdì sera il Chelsea partirà per un mini-ritiro in Austria, dove sabato la nuova squadra di Conte, affronterà in amichevole il Rapid Vienna.
Ecco le prime parole dalla sala stampa dello Stamford Bridge di Antonio Conte:

“Buon pomeriggio a tutti, è un grande piacere per me essere qui, sono molto contento. Ho lavorato molto per arrivare qui e sono molto emozionato per questo nuovo inizio al Chelsea, è un nuovo capitolo per me, per la mia carriera e per la mia famiglia. Arrivo nel campionato più bello e difficile del mondo, perchè ci sono 6/7 squadre che possono vincere il titolo, per me è un grande orgoglio essere l’allenatore di un club grande come il Chelsea”.

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L’allenatore pugliese parla poi di Terry, storico difensore dei blues: “Terry ha firmato un contratto come giocatore, è il capitano di questa squadra e non vedo l’ora di parlare con lui perchè lui conosce bene l’ambiente. Per me è importante come lo sono anche gli altri giocatori, tutti sanno che è il campo che comanda. Se uno merita di giocare con me gioca. Se resterà il capitano? Certo, il capitano è lui e sarà sempre lui”.

Conte analizza l’ultima stagione del Chelsea e dichuara: “L’ultima stagione è stata molto negativa, il decimo posto non appartiene a questo club per cui adesso dobbiamo lavorare giorno dopo giorno per migliorare e lottare fino alla fine con gli altri club che lottano per il titolo. Poi alla fine lo vincerà una sola, ma noi dobbiamo lottare fino alla fine e tornare in Champions League!”.

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Per quanto riguarda l’aspetto tattico, l’ex Juve precisa: “Ogni allenatore ha la propria idea di calcio e io voglio trasmettere la mia ai giocatori. Bisogna lavorare sotto diversi aspetti, tattica, preparazione, ma anche l’aspetto mentale è importante per superare le difficoltà che incontrremo durante la stagione. E’ importante che i giocatori siano disponibili e in questi giorni ho capito che i miei giocatori lo sono; sono pronti a lottare, a giocare un buon calcio e a trasmettere la nostra passione ai tifosi. Questa è la cosa più importante, più di vincere o perdere”.
Sul suo modulo preferito quello con la difesa a 3, Conte ribadisce:  “Di solito quando arrivo un club cerco di trovare le giuste posizioni per i giocatori e quando ero in Italia mi piaceva dire che l’allenatore è come un sarto. Deve cucire il miglior vestito con la stoffa a disposizione, quindi in base alle caratteristiche dei giocatori deciderò. Ho già cambiato sistema di gioco in corso nella mia carriera. Ma tre o quattro difensori non è importante, l’importante è lo spirito.”

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L’ultima domanda è quella più stuzzicante ma Antonio Conte ne esce alla grande, con la sua grande umiltà e signorilità.
Questa la domanda e la successiva risposta dell’allenatore italiano:
Mourinho si descrisse come Special One, tu come ti definiresti?
“Non sono bravo con queste cose, lascio a voi questa opportunità per trovarmi un soprannome e spero che sia positivo”

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