Talenti Primavera: Daniel Crowley

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui
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Talenti Primavera: Daniel Crowley – Cos’hanno in comune Arsène Wengèr, allenatore dell’Arsenal e Arsène Lupin, celebre ladro gentiluomo protagonista dei racconti di Maurice Leblanc? No, non è il nome, o meglio, non solo quello, e neanche la nazionalità francese. Sono entrambi dei fantastici “ladri”!

Non ce ne voglia il coach dei Gunners, ma la sua capacità di scovare talenti e sottrarli per poche sterline alle altre squadre, è molto simile alla capacità di Lupin di sgraffignare diamanti e gioielli di grande valore. Basta pensare ad un giovanissimo George Weah che Wenger acquistò ai tempi del Monaco, oppure ai vari Vieira, Anelka, Fabregas, Kolo Tourè e Van Persie. Tutti gioiellini strappati ai vivai, fatti diventare campioni e poi venduti a cifre esorbitanti. L’ultimo “scippo” di Arsène, invece, si chiama Daniel Crowley, inglese classe ’97, proveniente dall’Academy dell’Aston Villa.

Daniel è il classico fantasista che ama agire dietro le punte, ma che può essere schierato anche come vertice basso del centrocampo per dettare i tempi alla squadra. Baricentro basso, leve corte, buona visione di gioco e grande velocità di reazione tra pensiero e atto; nelle movenze e nel dribbling ricorda molto Jack Wilshere, ma a differenza di quest’ultimo, ha un senso del gol sviluppatissimo, e si spera, anche una resistenza agli infortuni maggiore.20 presenze e 5 gol in campionato al primo anno di Academy Arsenal; 7 gare e 5 reti nella Youth League 2014/2015, compresa la tripletta rifilata all’Anderlecht, grazie alla quale è balzato agli onori della cronaca, e all’occhio vigile di Monsieur Arsène. Quest’anno, dopo la parentesi del prestito al Barnsley, in League One, con 11 presenze e un assist all’attivo, Dan è tornato all’ovile, riprendendo la marcia da campione interrotta ad agosto: 27 gare, 5 gol, e due passaggi decisivi, finora. A questi numeri da punta di ruolo, vanno aggiunte le giocate d’alta scuola che difficilmente possono essere riscontrate in un ragazzo della stessa età. Cifre importanti che hanno promosso Crowley numero 10 della nazionale dei tre leoni under 19: con la rappresentativa inglese di categoria, sono già 5 le presenze.

Bravo di sinistro e infallibile di destro. Tutti i calci da fermo sono di sua proprietà. Quasi una sentenza quando si presenta sul punto di battuta, non solo per provare la conclusione a rete, ma anche per la facilità con cui riesce a pescare i compagni meglio piazzati. Dopo i passaggi a vuoto del passato, registrati con gli arrivi, più o meno legali, di Diaby dal Marsiglia, Chamakh dal Bordeaux e Denilson dal San Paolo, qualcuno aveva storto il naso e dato dell’ “arrugginito” a Wenger. Crowley sembra aver invertito il trend: costato solo un 1 milione di sterline ora “rischia” di farne guadagnare molte di più al suo club. Considerata l’ormai assenza cronica di Wilshere dai campi di gioco e la continua emorragia di centrocampisti tra i londinesi, Crowley si candida fin da subito ad essere una valida alternativa in caso di emergenza, e il ritorno in Gunners, dopo solo un mese di prestito, avalla questa teoria.

A questo punto solo Wenger deve convincersi a mettere in mostra il suo ennesimo gioiello “rubato”.

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