Premier League, il Chelsea di Conte sbanca il St. Mary’s e tiene il passo delle altre grandi

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

Chelsea 14-15 Home Kit (4)Al termine di un minuto di religioso silenzio in ricordo di tutti i caduti britannici durante i periodici bellici (si sentivano solo i gabbiani in lontananza), esplode il più classico “ Oh when te saints go marchinig in” in un St. Mary’s praticamente esaurito. Il Chelsea è reduce dalla brutta eliminazione in coppa di lega subita ad opera del West Ham, mentre la squadra di Claude Puel è in un buon momento,  e dopo aver passato il turno contro il Sunderland (meraviglioso gol di Boufal), si appresta ad affrontare la squadra di Conte con tanto entusiasmo.

La partita. La foga iniziale dei padroni di casa viene subito fiaccata dal gol di Hazard. Un guizzo improvviso. A freddo. Quella componente tipica che hanno solo i grandi club (ed i grandi campioni) nel DNA. Il belga finta il cross dal lato destro dell’area, rientra sul sinistro verso il dischetto e batte Forster con un rasoterra che s’infila sotto le gambe del portiere. Questo è il terzo gol contro i Saints siglato dal folletto delle fiandre. Fra l’altro segnato proprio al suo vecchio maestro, quel Claude Puel che lo lanciò in prima squadra ai tempi del  Lille in un incontro di Ligue 1 contro il Nancy nel lontano 2007.

La reazione  locale è affidata alla grinta di Charlie Austin. L’ex centravanti del QPR graffia di testa, ma la palla finisce a lato. I Blues si difendono compatti come una provinciale, ripartendo in contropiede senza nessun tipo di vergogna.

Al 40’, Matic lancia Diego Costa che prova a mettere in freezer la partita, ma stavolta il rasoterra  è respinto dal portiereone biancorosso.

Non succede più molto, perché il ritmo iniziale ha lascito spazio alla tattica. All’intervallo i londinesi conducono per 1 a 0.

La ripresa si apre con un super intervento in scivolata di Fonte, bravo ad evitare che il belga Hazard raddoppiasse con un comodo tap -in .

Al 55’,  sale in cattedra Diego Costa: destro a giro imparabile che va a morire inesorabilmente sotto l’incrocio. Un gol “alla Del Piero” che gli consente  di volare in testa alla classifica cannonieri, mantenendo inoltre una media realizzativa pazzesca da quando vive a Stamford Bridge (45 reti su 90 partite).

Al 62’, si accende una mucchia d’altri tempi a due passi dalla porta del Southampton; la squadra dell’Hampshire si salva in qualche modo.

Al 71’,  è il solito Hazard ad impegnare Forster con una conclusione insidiosa. Il Chelsea non riesce a trovare il colpo per “matar” definitivamente il toro del sud, e con una zuccata di Davis (sporcata da David Luis), i padroni rischiano di tornare in partita. La palla però, dopo aver scavalcato Courtois, bacia la parte alta della traversa e finisce sul fondo.

A cinque dal termine, viene annullato un gol a Charlie Austin partito in fuorigioco di ben 6 centimetri. Chapeau alla chiamata dell’assistente del signor Mike Jones.

Allo scadere dei 3 minuti di recupero, il Chelsea di Conte può brindare ad un bel successo contro un buonissimo avversario. Adesso la classifica parla chiaro:  i Blues ci sono, e daranno battaglia sino alla fine per vincere lo scudetto.

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