E’ partita la rimonta del Manchester United?

Pubblicato il autore: Beniamino Gentile Segui

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Ad inizio stagione, tutti i bookmaker consideravano il Manchester United la favorita per il titolo d’Inghilterra, insieme al Manchester City di Pep Guardiola e l’Arsenal di Wenger. Più indietro il Chelsea di Conte, a causa del decimo posto dello scorso anno, e il Liverpool di Klopp.
Tuttavia, a causa di qualche pareggio di troppo, lo United ha rallentato, e non poco, provocando l’ira dei tanti scommettitori, i quali, in alcune giornate di campionato, hanno puntato sulla sua vittoria. Ma senza esito positivo.
Nel match di ieri sera contro il Crystal Palace, gli uomini di Mourinho ottengono la terza vittoria consecutiva tra Campionato ed Europa League, vincendo per 2-1, ma solo al’88; la squadra costruita a suon di milioni, sembra aver trovato la giusta quadratura, seppur non offendo un calcio spettacolare, grazie alle reti di Paul Pogba e il solito Zlatan Ibrahimovic; quest’ultimo, nonostante l’età, riesce ad essere decisivo per la squadra (almeno in campionato), così come lo è stato in Community Schield, ad inizio stagione contro il Leicester di Ranieri, permettendo a Josè Mourinho di conquistare il suo primo “titulo” della stagione.
Le critiche che investono Mourinho, considerato da molti come uno “sopravvalutato” (anche se il suo palmares dice altro), sembrano essere scomparse. Anzi, in molti iniziano a credere in una clamorosa rimonta, che sarebbe fantastica se uno vedesse la posizione attuale del Manchester, ossia quella del sesto posto. Anche se molto difficile, vista la concorrenza a disposizione.
E non sono i famosi scommettitori che hanno puntato sulla vittoria dello United a fine stagione, bensì l’opinione pubblica, gli opinionisti Tv; non hanno torto, a pensarci bene, considerando che la squadra di Mourinho ha tutte le carte in regola per poter puntare al titolo d’Inghilterra e, come dichiarò lui stesso ad Agosto, l’obiettivo dello United è quello di vincere, ritornare ai vertici, visti i risultati non propriamente idilliaci degli ultimi anni.
L’Arsenal di Wenger, insieme al Tottenham, è troppo discontinuo, sembra essere un’eterna incompiuta, gioca bene, piacevole da vedere ma, nel momento in cui deve fare il salto di qualità, cade nel baratro (la sconfitta per 2-1 contro l’Everton ne è un esempio), e, per alcune analogie, ricorda la Roma, la quale ha sempre, o quasi, lottato per i vertici ma senza riuscire ad ottenere nulla di buono.
Stesso discorso vale per il Liverpool di Klopp, a pari punti con l’Arsenal, dà l’impressione di non essere continua al 100% e, per poter vincere un campionato, l’aspetto fondamentale è la continuità. Riuscirà a cambiare il trend? Non lo sapremo, sarà il campo a parlare.
Il Manchester City di Guardiola, invece, grazie ad un avvio straordinario, condito da 6 vittorie consecutive, sembra aver perso lo smalto di inizio stagione; l’allenatore spagnolo, negli ottavi di Champions, dovrà affrontare un Monaco rigenerato, primo in Ligue1 e con un Falcao ritrovato. Per cui le difficoltà non mancheranno, e potrà accusare qualche calo visto che la Champions, in un modo o nell’altro, toglie energie fisiche e mentali. In questo senso dovrà essere bravo il tecnico a gestire bene lo spogliatoio e compattare l’ambiente.
Mourinho, chiamato a portare in alto lo United, dovrà svolgere un compito straordinario, anche se le difficoltà non mancheranno nemmeno per lui; avrà un Europa League da onorare, e per un tipo come lui, la parola “accontentarsi” non esiste. Quindi cercherà di vincere qualunque titolo, o “titulo”, a disposizione.
Certo, con un Chelsea così, è davvero dura..

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