Mourinho stuzzica Conte: “Chelsea già campione e lui non ha molto da pensare”

Pubblicato il autore: Beniamino Gentile Segui

Chelsea già campione e lui non ha molto da pensare“. Questo è il commento rilasciato da Josè Mourinho, allenatore del Manchester United; è una “gufata” quella sua, oppure ha detto semplicemente la verità?
Se uno vedesse la classifica, si accorgerebbe che il Chelsea, nonostante il decimo posto dello scorso anno, sta dominando la Premier, senza se, senza ma. La squadra di Antonio Conte, nonostante un avvio difficoltoso, si ritrova in prima posizione con 60 punti conquistati, a +8 dal Manchester City di Pep Guardiola, impegnato questa sera contro il Monaco, match di andata degli ottavi di Champions League.

Josè Mourinho è, oltre ad essere un grande allenatore, anche un personaggio mediatico molto forte; ha spesso attaccato i suoi colleghi, da Claudio Ranieri ad Arsene Wenger; specie con quest’ultimo, il rapporto non è mai stato idilliaco. Basti pensare ad una sua dichiarazione nel 2007, con cui attacca aspramente il suo acerrimo rivale. Ecco il famoso virgolettato: “A differenza dell’Arsenal, noi cerchiamo di vincere e di costruire la squadra usando giocatori inglesi. Agli inglesi piacciono molto le statistiche ma lo sanno che Arsene Wenger ha una percentuale di vittorie in Inghilterra di appena il 50%?”
Insomma, non ha mai espresso parole al miele per il tecnico francese; e nemmeno per il tecnico italiano. E’ opportuno ricordare il post partita Chelsea- Manchester United, che si è conclusa con un netto 4-0 per la squadra capitanata da Antonio Conte, e Josè Mourinho mai si sarebbe aspettato una sconfitta sonora, dura da digerire, soprattutto contro il suo vecchio Chelsea.

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In quel frangente, proprio per  evitare che la sua squadra venisse criticata, Mourinho ha attaccato il tecnico italiano, reo di aver esultato a lungo, incitando il pubblico in diversi momenti del match, dichiarando che non si può esultare in quel modo sul 4-0, in quanto umiliante per la squadra che ne esce sconfitta; Conte, dal canto suo, ha risposto “Sono stato calciatore, per cui so come comportarmi“.
Non è mai stato rapporto d’amore tra i due, e l’uscita di Mourinho, così all’improvviso, fa riflettere. E’ una resa da parte del portoghese, oppure mette le mani avanti, con la speranza che il Chelsea possa incappare in qualche match?
Ai posteri l’ardua sentenza.

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