Enes Unal: la stella turca è già pronta per il Manchester City?

Pubblicato il autore: Ettore Culicetto Segui

 

Enes Unal

Ha diciannove anni ed è già considerato il miglior giocatore turco ad aver lasciato la Super Lig dai tempi di Arda Turan: il suo nome è Enes Unal, attaccante del Manchester City in prestito al Twente. La stella turca in questa stagione ha realizzato ben 14 gol tra tutte le competizioni, i quali hanno portato il CT della propria nazionale a convocarlo in occasione della gara di venerdì sera contro la Finlandia. In realtà il giovane attaccante è già alla sua seconda presenza con la maglia della nazionale maggiore turca, in quanto l’esordio assoluto avvenne nel 2015 quando aveva solamente diciassette anni.

Che Unal sia sempre stato un ragazzo prodigio non lo scopriamo di certo quest’anno, dal momento che i numeri che lo accompagnano sono stati incredibili sin da quando era giovanissimo: oltre 180 gol in 110 presenze nella squadra riserve del Bursaspor, nonché 25 marcature in 24 apparizioni con la maglia under-16 della nazionale turca. L’esordio nella prima squadra del Bursaspor avvenne quando il ragazzo aveva sedici anni, ed in poco tempo il suo talento assolutamente precoce ha attirato l’attenzione di alcune tra le big europee, Manchester City e Chelsea su tutte. Fu proprio la squadra di Manchester ad assicurarsi le sue prestazioni nel 2015 per una cifra intorno ai 2 milioni di euro, con l’intenzione però di lasciarlo maturare in prestito tra Belgio e Olanda.

Nel corso del tempo Unal è stato paragonato a molti giocatori, ma l’accostamento che il calciatore sembra maggiormente gradire è quello a Zlatan Ibrahimovic. Questo non solo perché è stato il ragazzo stesso ad ammettere di prendere come modello lo svedese, ma soprattutto per la stazza, il controllo palla, la capacità nel dribblare e quella nel riuscire a segnare praticamente in tutti i modi: ne sa qualcosa il Groningen, squadra contro cui quest’anno l’attaccante ha debuttato dal primo minuto con la maglia del Twente, presentandosi con una tripletta nell’arco dei primi quarantacinque minuti.

Dall’Inghilterra assicurano inoltre che la sua maturità tecnica sia accompagnata anche da quella caratteriale, tanto che l’unica polemica generata dal giocatore turco è stata una simulazione nel corso della gara con l’Heerenveen, quando accentuando un contatto con il portiere avversario ha guadagnato il rigore che ha poi deciso la partita in favore della propria squadra. Dopo alcune accuse nei confronti del gesto poco sportivo, come riporta The Guardian, il ragazzo ha riconosciuto il proprio errore ed ha chiesto scusa, ammettendo dopo aver rivisto i replay che effettivamente il tocco è stato molto leggero, sebbene in campo fosse convinto del contrario.

Per ora dunque i 14 gol e i 3 assist stagionali di Enes Unal sono bastati per portare l’allenatore della nazionale turca Fatih Terim a convocarlo, ma nel caso in cui questi numeri a fine anno dovessero crescere ulteriormente, riuscirà il calciatore a convincere il Manchester City a riportarlo in Inghilterra? Nel caso in cui la risposta dovesse essere positiva potrebbero aggiungersi solamente due complicazioni: la prima è che il ragazzo avendo meno di 21 anni potrebbe avere problemi nel vedersi concedere il permesso di lavoro; la seconda è che Guardiola ne ha già scartato uno di Ibrahimovic, quello vero.

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