Dove può arrivare il Tottenham di Mauricio Pochettino?

Pubblicato il autore: Ettore Culicetto Segui

Mauricio Pochettino

Il Tottenham battendo il Burnley riduce lo svantaggio sul Chelsea capolista di tre punti, in quanto a sorpresa i Blues sono inciampati a Stamford Bridge nella partita contro il Crystal Palace: la vittoria degli uomini di Mauricio Pochettino non era affatto scontata, dal momento che in questa stagione la squadra di Sean Dyche ha ottenuto ben 29 dei 32 punti totali in gare casalinghe, a conferma della difficoltà di fare punti presso Turf Moor.

Il momento del Tottenham è assolutamente positivo, infatti non solo gli Spurs hanno raggiunto la semifinale di FA Cup, gara da giocare il 22 aprile proprio contro il Chelsea, ma inoltre delle ultime quattordici partite di campionato ne hanno persa solamente una, quella ad Anfield contro il Liverpool di Klopp, a dimostrazione che anche quest’anno sono in grado di tenere il passo delle big.

Date le ultime prestazioni il morale è molto alto e l’allenatore, come riporta il Daily Mirror, si gode con entusiasmo i risultati dei suoi ragazzi: “è un momento eccitante, siamo consapevoli della situazione, stiamo giocando per grandi obiettivi. Siamo in semifinale di FA Cup e secondi in campionato, credo che una posizione migliore di questa fosse impossibile da immaginare“.

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Già lo scorso anno ad inizio stagione Pochettino dichiarò tra lo stupore e lo scetticismo generale che la sua squadra aveva tutte le carte in regola per lottare per le prime quattro posizioni, ed in effetti la storia gli ha dato ragione, dal momento che non solo per buona parte della stagione il Tottenham ha recitato la parte di anti-Leicester, ma soprattutto perché si è aggiudicato uno storico terzo posto che ha addirittura lasciato qualche rimpianto per il sorpasso finale dell’Arsenal.

Il piazzamento della stagione passata è stato il migliore nella storia del Tottenham da quando il campionato inglese ha preso il nome di Premier League, ma quest’anno gli Spurs sembrano avere la possibilità di migliorarlo, in quanto ad oggi i punti guadagnati sono stati 62 in 29 gare, tre in più del Liverpool (il quale ha giocato 30 gare) e ben quattro rispetto al Manchester City, a dispetto dei quasi duecento milioni spesi dai citizens tra il mercato estivo e quello di riparazione.

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L’ultimo titolo vinto dagli Spurs è stata una Coppa di Lega nella stagione 2007-2008: questo potrebbe essere l’anno giusto non solo per riportare a White Hart Lane una FA Cup (mancante dal 1991) o un campionato (l’ultimo vinto risale al 1961), ma anche per tornare a posizionarsi davanti ai rivali dell’Arsenal (l’ultima volta avvenne addirittura nel 1995), il ché per quanto non sia un trofeo rappresenterebbe indubbiamente una grande soddisfazione.

Riuscirà il Tottenham a mantenere il ritmo del Chelsea e a conservare la distanza dalle inseguitrici? In questo senso guardare avanti sarà il modo migliore anche per consolidare l’attuale posizione. Mauricio Pochettino ha di recente affermato che i suoi giocatori hanno imparato la lezione dell’anno scorso, necessaria per acquisire la mentalità giusta per maturare definitivamente, e ne è prova l’imbattibilità in questo campionato tra le mura di White Hart Lane.

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Il turno infrasettimanale potrà essere l’occasione buona per ridurre ulteriormente l’attuale distacco di 7 punti con il Chelsea o per allungare sul Manchester City, dato che la squadra di Conte ospiterà a Stamford Bridge quella di Guardiola, mentre gli Spurs saranno attesi in Galles per la partita contro lo Swansea: Pochettino è chiamato a dimostrare di saper gestire l’emergenza infortuni (a seguito della partita con il Burnley Winks e Wanyama hanno raggiunto in infermeria Kane, Lamela e Rose), nonché che la sua squadra non soffre più di vertigini ed è pronta a confermare piazzamenti importanti. Dopo quasi nove anni dunque il Tottenham potrebbe conquistare nuovamente un titolo, ma le due strade che possono portare alla gloria sono attualmente caratterizzate dallo stesso ostacolo: il Chelsea di Antonio Conte.

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