Mourinho, ecco perché la sua stagione potrebbe diventare davvero special

Pubblicato il autore: Ettore Culicetto

Mourinho
A inizio stagione, dopo i cospicui investimenti per rinforzare la rosa, i tifosi del Manchester United si aspettavano indubbiamente di trovarsi a lottare per una posizione di classifica migliore: i Red Devils infatti oggi occupano la quinta piazza, con un punto di differenza rispetto al Manchester City e tre rispetto al Liverpool di Klopp, sebbene i Reds abbiano disputato due gare in più.

Il calendario in queste ultime sei giornate prevede incontri particolarmente ostici: Mourinho infatti dovrà giocare quattro gare in trasferta contro Manchester City, Arsenal, Tottenham e Southampton, e due casalinghe con Swansea e Crystal Palace. A queste partite si aggiungeranno le due di semifinale di Europa League contro il Celta Vigo, rese ancora più complicate dall’assenza di Ibrahimovic. Il Manchester United infatti con i suoi 50 gol in campionato è quella meno prolifica tra le prime sette, senza contare che i Red Devils si siano dimostrati assolutamente dipendenti in fase di realizzazione dalle prestazioni dello svedese: con diciassette gol e cinque assist, Ibrahimovic è stato partecipe quasi della metà dei gol della squadra allenata da Mourinho. Un’assenza pesantissima dunque per l’allenatore portoghese, specialmente se si considera che il secondo marcatore in squadra è Mata con soli sei gol, mentre gli altri tre attaccanti siano andati a segno complessivamente in dodici occasioni (5 Rashford, 4 Martial e 3 Rooney).

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Il Manchester United è la squadra che con tre sconfitte ha perso meno volte in assoluto in campionato insieme al Tottenham, ma allo stesso tempo è quella che ha pareggiato di più (12 volte, come il Middlesbrough), quasi ad indicare come ancora non abbia trovato una vera forma. Leggendo questi dati, la stagione di Mourinho non sembrerebbe esser stata positiva, ma in realtà c’è qualcosa che potrebbe rendere il suo primo anno all’Old Trafford veramente special.

Fermo restando che il Manchester United ha ancora la possibilità di scavalcare Manchester City e Liverpool nelle ultime gare rimaste, la qualificazione in semifinale di Europa League e l’accoppiamento con il Celta Vigo avvicinano sempre di più i Red Devils al successo finale.

La vittoria dell’Europa League potrebbe dunque avere un duplice valore. La squadra allenata da Mourinho, anche perdendo tutte le partite di campionato, si assicurerebbe così di diritto la qualificazione alla fase a gironi della Champions League 2017-2018 attraverso quella coppa che, come ha riportato nell’agosto del 2015 il Daily Mail, l’allenatore portoghese aveva giudicato in maniera negativa ai tempi del suo ritorno al Chelsea: “Quando sono ritornato al Chelsea, ho percepito che l’esperienza della squadra in Europa League sia stata decisamente negativa. L’Europa League è una competizione diversa rispetto la Champions, è un livello di competizione diverso per un livello diverso di giocatori e club. Non è un bene per una grande società andare in Europa League e vincerla“.

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In ogni caso, un eventuale successo nella coppa continentale rappresenterebbe il terzo trofeo stagionale, vale a dire uno in più rispetto quelli vinti dallo United negli ultimi tre anni sotto le gestioni Moyes e Van Gaal: inoltre, alzi la mano il tifoso la cui squadra a fine anno potrebbe vincere più trofei di quella di Mourinho, questa prestigiosa possibilità rimane ad oggi accessibile solamente ad altri due club, ossia Juventus e Monaco.

Forse, sebbene questo campionato non sia stato entusiasmante, il portoghese potrebbe esser finalmente riuscito a gettare delle basi solide per un Manchester United che dopo il ritiro di Sir Alex Ferguson sembra essersi completamente smarrito: e in effetti, chi sarebbe potuto riuscire in un’impresa così speciale se non lo Special One? Che la squadra dell’Old Trafford possa tornare ai livelli che gli spettano già dal prossimo anno sotto la guida di Josè Mourinho?

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