Premier League, l’analisi dell’ultimo weekend inglese

Pubblicato il autore: Ettore Culicetto

Premier League
L’ultima giornata di Premier League ha decretato il primo importante verdetto, vale a dire la retrocessione del Sunderland in Championship.

La lotta per la salvezza si è incrociata con quella per la Champions League, con Swansea e Middlesbrough che sono riuscite a ottenere un pareggio rispettivamente contro Manchester United e Manchester City in due gare che sembravano essere già scritte. Nonostante il risultato tutt’altro che entusiasmante, le squadre di Manchester sono riuscite ad allungare di un punto sull’Arsenal: gli uomini di Wenger infatti hanno perso per 2-0 l’ultimo North London derby disputato a White Hart Lane, risultato che ha determinato l’impossibilità matematica per i gunners di terminare il campionato davanti al Tottenham (ciò non avveniva addirittura dal 1995).

L’importante vittoria degli Spurs ad ogni modo non è riuscita a permettere alla squadra di Pochettino di accorciare sul Chelsea, quest’ultimo artefice di una meravigliosa vittoria per 0-3 a Goodison Park dopo un primo tempo terminato in pareggio.

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Nel Monday night match di Premier League il Liverpool è riuscito ad imporsi di misura sul Watford di un Mazzarri sempre più a rischio: a quattro giornate dalla fine della Premier League (3 per i Reds e 5 per l’Arsenal) dunque la lotta per le prime sei posizioni è più viva che mai, con un Chelsea in vantaggio di quattro punti sul Tottenham, un Liverpool che dovrà difendere il terzo posto dalle insidie di Manchester City e Manchester United (distanti rispettivamente 3 e 4 punti), ed un Arsenal che finché non sarà condannata dalla matematica potrà continuare a sperare in un complicatissimo quarto posto (le lunghezze rispetto la squadra di Guardiola sono 6).

Al contrario delle partite domenicali, il sabato inglese non ha regalato grandi emozioni, con le due partite Southampton-Hull City e Stoke City-West Ham terminate a reti bianche, le vittorie di misura di Leicester e Bournemouth rispettivamente ai danni di WBA e Sunderland, e la sorprendente vittoria del Burnley contro il Crystal Palace al Selhurst Park, che così per la prima volta in questo campionato è riuscito ad imporsi lontano dalle mura di casa.

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A giocarsi l’ultimo posto valido per rimanere in Premier League saranno Hull City, Swansea e Middlesbrough, con la squadra di Silva che dispone di un vantaggio di due punti sui gallesi e di sei su quella di Steve Agnew: tutte e tre le contendenti hanno disputato sino ad oggi 35 partite, dunque si presume che le restanti tre gare saranno più combattute che mai.

A poco meno di venti giorni dalla fine del campionato sembra essere ancora tutto aperto, sia in cima che in coda alla classifica, con un Conte che vuole coronare la sua prima stagione sulla panchina dei Blues con la vittoria del campionato ed un Pochettino che spera di regalare a White Hart Lane un’ultima gioia; le due squadre di Manchester dovranno riuscire a terminare quantomeno entro le prime quattro posizioni per dare un senso ai 200 milioni (ciascuna) spesi quest’anno per rinforzare la squadra, mentre i Reds proveranno sino all’ultimo a resistere agli attacchi delle contendenti; in basso alla classifica infine, tre squadre si litigheranno l’ultimo posto per rimanere nella massima lega inglese, con l’Hull City favorita rispetto le inseguitrici.

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Come terminerà questa edizione della Premier League? Probabilmente sino al 21 maggio ne vedremo ancora delle belle.

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