Juventus, Allegri in conferenza stampa: “Conte? Visto 3 minuti. I +5 ora non contano”

Pubblicato il autore: Nicola Iuzzolino Segui

Allegri

Conte, Giovinco, il Chievo, gli stage. E’ da questi argomenti che riparte Allegri e la Juventus, dai 5 punti di vantaggio sulla Roma e la sfida di domani con gli scaligeri:
“Da qui alla fine tutte le partite sono importanti, non abbiamo più tempo per sbagliare. Mancano ancora tante vittorie per l’obiettivo finale, l’importante è essere in testa il 31 maggio, non conta essere ora a +5 o +8. Meglio essere a +8 che a -5 ovviamente, ma coi tre punti mangiarsi il vantaggio è un attimo. Noi dobbiamo giocare col massimo impegno ed equilibrio”.

Pirlo recuperato dopo l’influenza, Barzagli prossimo al rientro e davanti il ballottaggio fra Morata e Llorente:
“Pirlo ieri è tornato ad allenarsi, se oggi sarà in buone condizioni giocherà, gli parlerò. Valuteremo insieme. Barzagli sta meglio, domani potrebbe tornare tra i convocati, è ancora lontano dalla foma migliore ma sta molto bene nonostante il lungo stop. Morata? Le gerarchie non cambiano sulla base di un paio di partite, Morata ha diverse qualità rispetto a Llorente, Fernando sta facendo bene anche se ha segnato meno gol di quelli che avrebbe potuto fare”.

Con Conte il rapporto è sereno, anche se di tempo, per parlare, non ce n’è stato:
“Quando ci parliamo tra allenatori c’è sempre uno scambio di idee. Ma ieri non abbiamo avuto il tempo, ho visto Conte per tre minuti, giusto il tempo dei saluti, poi sono sceso in campo per l’allenamento. Ripeto, da parte mia è stata una visita di routine”.

Ma sugli stage l’opinione non cambia:
“Ho già risposto la scorsa settimana, è un problema della società perché i giocatori sono della società. A me nessuno mi ha ancora parlato di stage, non so ancora niente, quindi credo che sia un’ipotesi abbastanza campata in aria”.

E su Giovinco, neo acquisto dei Toronto F.C., una battuta veloce:
“Giovinco è un giocatore della Juventus e lo tratterò come tale fino a quando sarà qui. Per la prossima stagione ha fatto una scelta, ma fino al 30 giugno è un giocatore della Juventus, a meno che non ci sia la possibilità che vada via prima. Non è detto che uno vada a scadenza e non serva più alla causa.”

Per chiudere, due parole su Raiola, ultimamente di casa al centro di Vinovo:
“Mino Raiola? Ieri l’ho incrociato di sfuggita, non l’ho visto le altre volte che è venuto a Vinovo, non so se considerarmi sfortunato o fortunato. La sua candidatura alla presidenza della Fifa? Ha un obiettivo importante da raggiungere”.

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