La Fiorentina e la gestione dei giocatori

Pubblicato il autore: Alessandro Ricci Segui

pasqual
In casa viola, dopo il caso Neto, esplode anche il caso Pasqual. Quello del capitano in realtà è emerso già da tempo, ma ha raggiunto l’apice ieri dopo la partita con il Chievo con le dichiarazioni dello stesso Pasqual. In breve, dopo che gli era stato rinnovato il contratto circa un anno fa con condizioni poco gratificanti e dopo l’interessamento del Milan nel mercato di gennaio, Pasqual si aspettava maggior considerazione e maggior rispetto da parte della società. Che non ha tardato a rispondere alla provocazione per bocca del dirigente Pradè, che ha definito le parole di Pasqual del tutto fuori luogo.
Siamo alle solite: sembra impossibile alla Fiorentina gestire bene i rapporti con i giocatori in scadenza di contratto, con quelli che devono rinnovare e infine con quelli che invece devono in qualche modo essere venduti.
La lista della gestione Della Valle è ormai molto lunga di rapporti troncati o finiti male, e questo, da qualunque punto di vista o parte lo si guardi, non è segno di buona gestione. Il patron e la dirigenza tutta dovrebbero fare chiarezza, prima di tutti con se stessi e poi con il popolo viola e con i suoi beniamini. Se si continuasse così, ci sarebbe il rischio di rimanere sempre una creatura a metà. A metà strada tra una società che punta al gioco, ai risultati, ma soprattutto al business, come l’Udinese, e una società più attenta ai traguardi da raggiungere e al proprio cuore e a quello dei suoi tifosi, come è stata ad esempio l’Inter di Moratti.
Quello che si percepisce dall’esterno è una continua storia di ripicche da una parte e dall’altra che non sono certo il presupposto per buoni grandi risultati. Se si chiede maturità ai giocatori, la stessa maturità la deve prima di tutto dimostrare la dirigenza.

  •   
  •  
  •  
  •