Serie A, top 20 club più ricchi d’Europa: crollano le milanesi, bene il Napoli

Pubblicato il autore: TonyR Segui

 

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Altro che buone notizie per la Serie A. Come ogni anno la Deloitte ha ha pubblicato l’inchiesta sui top 20 club di calcio più ricchi e i dati, neanche a dirlo, non sono incoraggianti. Infatti, la Deloitte Football Money League 2015 incorona il Real Madrid come top club di questa speciale classifica, davanti al Manchester United; la Juventus è la squadra italiana più ricca, mentre esce dalla top ten il Milan, in crollo vertiginoso come l’Inter e l’unica vera sorpresa è il Napoli che entra in classifica.

La Football Money League, che monitora gli introiti dei club di calcio europei, anche quest’anno non ha avuto buone notizie per quanto riguarda l’Italia, con i nostri club sempre più lontani dall’elite del calcio continentale. La squadra più ricca al mondo resta il Real Madrid, che con un aumento di 30,6 milioni di euro, tocca i 549, 5 milioni di euro nella stagione 2013/2014. L’altra vera notizia è il crollo del Barcellona, sceso al quinto posto, mentre sale in Manchester United in seconda posizione e a chiudere il podio il Bayern Monaco, nonostante un aumento di 56,3 milioni di euro. Le altre posizioni, ossia dalla quinta del Paris Saint Germain fino all’ottava dell’Arsenal, tutte riconferme.

 

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Per quanto riguarda le italiane, la difficile stagione vissuta in Champions League 2013/2014 della Juventus, si è tradotta con la perdita di una posizione nella classifica, scendendo fino alla decima. Infatti i bianconeri hanno guadagnato solo 7 milioni di euro e sono stati scavalcati dagli inglesi del Liverpool. Il club degli agnelli, comunque, rimane il club più ricco d’Italia, mentre il Milan, che ha perso ben 13,8 milioni, scende dalla decima posizione fino alla tredicesima. Da quando è nata questa speciale classifica, il Milan non era mai uscito dalla top ten e visto la mancata partecipazione in Champions League in questa stagione, inevitabile immaginare un crollo anche nella prossima classifica. Non se la passano bene nemmeno i cugini interisti che, nonostante le perdita di solo mezzo milione, passano dala quindicesima posizione fino alla diciassettesima. Bene invece il Napoli che con un balzo felino, rientra nella top 20 piazzandosi al sedicesimo posto, mentre fa clamore l’uscita della Roma (ventiquattresima) che, nonostante un aumento dei ricavi di tre milioni, ha però avuto un aumento minore rispetto alle dirette concorrenti.

Per capire quali siano i mali economici del nostro calcio è utile il riepilogo proposto da Deloitte sulla crescita dei maggiori club negli ultimi dieci anni. La Juventus ha guadagnato 64 milioni di euro (+29%), mentre il Real Madrid ha avuto un aumento di 291 milioni di euro, ossia più del 112%. Le sorti dei club italiani sono ancora legati a diritti televisivi e ricavi derivati dalla partecipazione alla Champions League, ed è dunque impensabile, in Serie A, assistere a evoluzioni come quella del Manchester United che, nonostante un 2013-14 calcistico pessimo, hanno aumentato gli introiti del 24% grazie a una serie di accordi commerciali in Cina, Corea del Sud e Nigeria. E non è tutto, dato che nel 2016 risulteranno anche i soldi fruttati dall’accordo con Chevrolet e dal 2017 quelli del decennale siglato con Adidas, per un totale di più di 800 milioni di euro complessivi. Senza dimenticare i nuovi accordi per la distribuzione dei diritti tv, che hanno arricchito tutte le squadre della Premier League, portando il campionato inglese, che attualmente piazza 14 club nella top 30, a raggiungere nuovi record. E la Serie A? Se tanto ci dà tanto, chi più soldi ha, più ne avrà…e chi invece ne ha meno?

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