Benitez: “La Serie A si basa molto sulla tattica. Tutti sanno che il mio contratto andrà in scadenza, ma darò sempre il massimo per la gente di Napoli”

Pubblicato il autore: Francesco Pugliese Segui

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Rafa Benitez ha rilasciato un’intervista al programma “Radiogaceta de los deportes”, consultabile sul portale spagnolo Rtve.es. Il tecnico del Napoli ha tenuto a rassicurare tutti sulle sue condizioni di salute e sul suo lavoro a Napoli:”In Italia mi rapporto spesso con la stampa visto che in questo Paese c’è molta attenzione per la tattica e per tutte le sfumature che riguardano la squadra”. Il tecnico partenopeo spiega il perché della sua “direzione” più pacata. “Perché sono sempre seduto? Non posso dirigere la squadra come preferisco a causa di un problema al polpaccio, Fabio Pecchia, il mio vice, infondo ha più voce di me, si muove ottimamente nell’area tattica. Inoltre ha giocato qui e mi da una grande mano con gli italiani calcolando che il mio saff è composto principalmente da spagnoli. Sarà lui a dirigere la squadra fino al mio recupero”. Benitez prosegue commentando il sorteggio degli ottavi di Europa League : ”Alla fine è un sorteggio e non si può scegliere. La Dinamo Mosca è una buonissima squadra, lo ha dimostrato anche nell’ultima partita di Coppa e sarà un’avversaria sicuramente difficile, come qualunque squadra a questo punto visto che squadre facili non ce ne sono più. Se lo andiamo a domandare ai dirigenti del Villareal o del Siviglia credo che pensino lo stesso”. Rafa continua riferendosi alle altre italiane impegnate nella competizione. “Di certo il sorteggio non ha risparmiato l’Inter così come Fiorentina e Roma che si affronteranno. Sono grandi squadre che avranno impegni difficili e ravvicinati, ma tutto questo va a vantaggio dell’Europa League perché queste partite danno grande valore a questa competizione”. Benitez si concentra poi sulla Serie A:”La Juve è la squadra da battere per varie ragioni. Ha una rosa importante, mostra in ogni competizione la fame di vittoria. Segue la Roma che, dopo l’ottima stagione passata, si sta confermando in questa. Noi siamo vicini e cerchiamo di continuare quanto di buono stiamo mostrando. Qui in Italia tutte le partite sono difficili e per centrare certi obbiettivi c’è da mantenere continuità e qualità di gioco, questa è la chiave. Il calcio italiano è molto complesso. La nostra prossima partita, ad esempio, sarà contro il Torino. Affronteremo una difesa di cinque uomini, ma allo stesso tempo di adatta alle fase di gioco della partita”. Infine il riferimento al suo Napoli:” Ho studiato marketing applicato è quello che si vede qui a Napoli è importante. Si ha la mentalità di far quadrare i conti e grazie al gruppo dirigenziale partenopeo lo si riesce a fare ogni anno e ottenendo ottimi risultati, credo non sia una cosa tanto facile. Ho un contratto che scade alla fine della stagione e parlerò con la dirigenza quando sarà opportuno. Bisognerà valutare vari aspetti, come quello legato alla mia famiglia che come sapete è in Inghilterra. Se dipende dalla Champions? Non significa nulla. Qui a Napoli la gente mi ama molto ed io voglio ripagare questo affetto. Tutto il mondo sa che il mio contratto finisce quest’anno, ma  questo non significa nulla perché darò sempre il massimo, che di contratto rimangano tre anni, cinque o uno”.

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