Berlusconi 22, la vendetta. Colloquio a Milanello con Inzaghi

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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Berlusconi 22, la vendetta. Il presidente questo pomeriggio sarà di nuovo a Milanello. Per la 22esima volta dall’inizio dell’anno. Stavolta col Cesena vuole vincere, si aspetta una “vendetta” sportiva, dopo gli ultimi risultati senza acuti del suo Milan. Berlusconi lo ribadirà alla squadra. Niente distrazioni dopodomani a San Siro contro il Cesena. Anche per festeggiare nel migliori dei modi i 29 anni della sua presidenza che ricorrono proprio oggi, 20 febbraio. Di anni ne sono passati molti, da quando Berlusconi, in quel lontano 20 febbraio 1986, acquistò il Milan da Giussy Farina. Anni bellissimi, fatti di gloria e trionfi. Il presente, invece, è ricco di incognite e di stenti. Il piatto forte della visita di Berlusconi a Milanello sarà tuttavia l’atteso incontro con Pippo Inzaghi, l’allenatore croce e delizia di Berlusconi. C’è chi dice che oggi Berlusconi si dedicherà soprattutto ad Inzaghi, con un colloquio particolarmente approfondito nel quale si farà spiegare dall’allenatore tutti i mali di questo Milan. E lo esorterà a non mollare, a risolvere in fretta i problemi. Perché, in caso di mancata vittoria contro i romagnoli, Berlusconi potrebbe prendere la decisione più drastica: via Inzaghi e sotto con Mauro Tassotti, in attesa di un big della panchina per la prossima stagione. Si fanno i nomi di Montella (che piace a Silvio) e di Antonio Conte (stimato dalla figlia Barbara, che però ha giurato fedeltà alla Nazionale). Ma prima Berlusconi guarderà negli occhi Inzaghi. E lo esorterà all’ultima battaglia, all’ultimo sforzo per restituirgli il vero, autentico Milan.

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